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24 Ore di Le Mans: Garage 56 testa la sua Camaro

Giacomo Della Vecchia
Giacomo Della Vecchia
3 minuti di lettura
24 Ore di Le Mans: Garage 56 testa la sua Camaro

Per la 24 Ore di Le Mans, Garage 56 ha completato una serie di test al Virginia International Raceway con l’intento di iscriversi alla 24 Ore di Le Mans 2023.

L’annuncio per la 24 Ore di Le Mans 2023 è arrivato non molto tempo fa, dato il fatto che il Team Garage 56 è stato selezionato come entrata speciale per la classica dell’endurance mondiale per mostrare le tecnologie del futuro. La vettura è fondamentalmente un versione modificata della Chevrolet Camato ZL1 che correrà nella NASCAR.

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Il progetto, frutto della collaborazione di Hendrick Motorsport, NASCAR, Chevrolet, IMSA e Goodyear ha compiuto, grazie a Mike Rockenfeller, alcuni giri di prova del Virginia International Raceway.

Le dichiarazioni degli ideatori del progetto per la 24 Ore di Le Mans

Chad Knaus, Vice Presidente di Hendrick Motorsport che ha realizzato la vettura per la 24 Ore di Le Mans, ha dichiarato: “Il test è stata una grandissima pietra miliare nel mondo della NASCAR; non è andato tutto liscio, ovviamente, ma è anche per questo motivo che fai dei test sul tracciato. Credo però che il testa al Virginia International Raceway sia stato molto produttivo ed ha dimostrato quanta passione ci sia dietro questo progetto.”

Knaus ha anche dichiarato che l’auto usata era molto differente rispetto a quella usata a Road Atlanta nel mese di Agosto: “Action Express Racing aveva costruito una concept-car, questa si avvicina di più alla versione che poteremo in gara. Scocca e motore sono totalmente differenti, le sospensioni sono state leggermente modificate; c’è ancora molto lavoro da fare, la macchina è ancora un po’ pesante e la velocità non è adeguata alla 24 Ore di Le Mans, ma il tempo non ci manca.”

La differenza sostanziale e più visibile sulla Camaro ZL1 del Team Garage 56 è l’aggiunta degli specchietti laterali (necessari per la sicurezza nella 24 Ore di Le Mans) oltre ad uno splitter anteriore ed un diffusore posteriore ridisegnati per una minore resistenza all’aria; stando a quanto detto sempre da Chad Knaus, Goodyear ha raccolto anche dati molto importanti che permetterà di creare un set di gomme o alcuni set di gomme che permetteranno di correre la classica mondiale dell’Endurance in modo molto più performante.

 

 

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