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ATP 250 Napoli: L’organizzatore risponde alle polemiche

Pasquale Basile
Pasquale Basile
4 minuti di lettura
ATP 250 Napoli: L'organizzatore risponde alle polemiche

ATP 250 Napoli: Dopo le tante polemiche degli ultimi tempi, la persona a capo dell’organizzazione si difende dalle accuse fatte negli ultimi tempi.

Cosimo Napolitano ha deciso di parlare dopo le tante polemiche fatte per la condizione dei campi e il malcontento generato dai giocatori a causa dell’umidità che ha rovinato i terreni di gioco, convertiti dalla terra rossa al cemento per l’occasione.

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Inoltre si è parlato anche della gestione dei rimborsi per la sessione serale, che in questi giorni è stato il problema maggiore a causa dei continui rinvii.

 

La difesa dell’organizzatore dell’ATP 250 Napoli dalle polemiche.

Cosimo Napolitano, organizzatore dell’ATP 250 Napoli in programma in questi giorni, ha risposto alle accuse fatte nei suoi confronti per la pessima organizzazione del torneo, in corso nella città partenopea, a partire dai terreni di gioco, motivo principale del nervosismo generale:

Non ho nulla da rimproverarmi. Nulla. E a chi fa polemica rispondo che stiamo dando una prova di enorme affidabilità. Sfido chiunque, qualsiasi torneo al mondo, a trovare, farsi arrivare e a montare a tempo di record dei campi ex novo come abbiamo fatto noi con l’aiuto della FITP.

Mapei è un’azienda leader a livello mondiale e quando tutto sarà finito, ci incontreremo e ne parleremo. Vorrei risolverla senza controversie, ma è chiaro che chiederò soddisfazione, perché quanto è avvenuto nei primi due giorni ha causato a cascata tutto il resto. Abbiamo lavorato come dei matti per trovare immediatamente delle soluzioni che ci hanno permesso di tenere il torneo qui a Napoli. L’ATP avrebbe potuto portare il torneo altrove.

Chi fa polemica sui social è un imbecille. È facile fare casino senza sapere il lavoro che c’è dietro. Io sto qua, ci metto la faccia e rispondo a tutti. I campi, dicevamo, troppo umidi la sera. Non è neanche un mistero che in extremis gli organizzatori siano stati costretti a sostituire materialmente i campi costruiti dalla Mapei con quelli in GreenSet, fatti arrivare a tempo di record da Firenze.

I campi in hard non sono outdoor o indoor. Se fatti bene e montati bene possono sopportare ogni tipo di intemperia, è chiaro che i campi montati dalla Mapei non erano così. L’umidità c’è, ma abbiamo gli asciugatori, i ventilatori grandi e piccoli, un’attrezzatura che utilizzano in tutti i tornei del mondo. Che altro dovevamo fare?“, ha dichiarato l’organizzatore dell’ATP 250 Napoli.

Altra polemica che è stata fatta in questo ATP 250 Napoli è stata quella sui continui rinvii della sessione serale, con conseguenti richieste dei rimborsi dei biglietti da parte del pubblico:

A livello legale gli spettatori comprando un biglietto firmano una sorta di contratto nel quale c’è scritto che gli orari sono soggetti a cambiamenti. Abbiamo dato ben due possibilità: il rimborso o la possibilità di utilizzare il biglietto per il giorno successivo”, è stata la risposta di Cosimo Napolitano a chiusura del suo intervento.

Oltre alle polemiche, all’ATP 250 Napoli c’è anche il tennis giocato. Oggi verranno disputati i quarti di finale del torneo, che vedono Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti in campo, con il primo, ancora in lotta per le ATP Finals di Torino, che ha sconfitto in due set il nipponico Taro Daniel, mentre il secondo sfida il colombiano Daniel Galan.

 

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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