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CM Punk: la WWE dava ogni progetto a John Cena e mai ad altre Superstar

Dal nostro partner: The Shield Of Wrestling

CM Punk: la WWE dava ogni progetto a John Cena e mai ad altre Superstar

CM Punk durante Oral Sessions ha criticato aspramente la gestione fatta dalla WWE dei progetti esterni che riguardavano la compagnia e i suoi membri: secondo il Best in the World, la federazione ha sempre incentrato tutto su John Cena, privando le altre Superstar di molte possibilità.

John Cena è stato il nome più importante degli ultimi venti anni della WWE e non solo, tra successi in ring sottolineati dalle 16 vittorie del Titolo Mondiale e una carriera sempre più lanciata nello show business e in rampa di lancio anche nell’universo Hollywoodiano, il Leader della Cenation si è ritagliato uno spazio di assoluto prestigio e fama mondiale anche al di fuori dal mondo del pro-wrestling.

Eppure, secondo CM Punk, molti dei successi di John Cena sono stati favoriti dalla WWE non solo in ring, ma soprattutto anche nella cementificazione della sua figura di uomo immagine della compagnia attraverso i tanti progetti esterni che riguardavano la federazione.

La WWE gli voleva dare tutto, anche la mia copertina per THQ

Durante l’intervista a Oral Sessions, il Best in the World ha parlato molto di questo aspetto gestionale della compagnia di Stamford, criticandone aspramente il metodo, a suo modo di vedere troppo “Cenacentrico” e penalizzante per le altre Superstar, che si vedevano private di qualsiasi opportunità, queste le sue parole:

“Una persona in particolare, non faccio nomi, ha avuto una parte nel ruolo di un lottatore perchè conosceva qualcuno che stava producendo un programma televisivo per questo determinato canale, quando poi la proposta è arrivata in ufficio la WWE ha ragionato come per dire “No, non puoi farlo” e poi la cosa successiva è stata “So che John Cena lo sta facendo”.

Prendevano letteralmente ogni singola richiesta ricevuta e la incanalavano verso l’unica persona che volevano come volto dell’azienda.”

CM Punk ha poi raccontato un aneddoto riguardante la cover di WWE ’13, sottolineandolo come “una delle poche volte in cui la WWE non è riuscita a comportarsi così”; la THQ, casa produttrice del videogame, voleva l’allora WWE Champion come uomo immagine sulla copertina, ma la compagnia sembrava incalzare proprio per John Cena o quantomeno, non voleva ci fosse il Best in the World, ma la THQ ha deciso di dare ugualmente la cover a Punk.

Continua poi il racconto ricordando di un addio al celibato al quale partecipò e dove si ritrovò a fare visita a una fabbrica di flipper, CM Punk rivela che il ragazzo che fece da guida confessò che volevano proprio l’immagine del Best in the World sul flipper di WrestleMania, ma la WWE aveva respinto la richiesta al mittente, chiarendo come puntassero su un altro uomo immagine.

Non sembra che il modus operandi della federazione sia cambiato, infatti ha infine confidato come continua a sentire ancora storie del genere sulle scelte aziendali della WWE.

Una recentissima intervista che vi abbiamo riportato in queste ore, vuole CM Punk prendere in considerazione l’idea di ritornare al wrestling: potremmo rivederlo in WWE? E potrebbe diventarne l’uomo immagine?

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