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Jarrell Miller: Commissione Nevada gli restituisce licenza

Alessandro Podio
Alessandro Podio
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Jarrell Miller, la Commissione del Nevada approva la sua richiesta per riottenere la licenza dopo il divieto di due anni per il mancato test antidoping.

La Commissione atletica dello Stato del Nevada ha dunque revocato la lunga sospensione di Jarrell Miller per aver fallito l’ennesimo test pre-combattimento per l’uso di sostanze dopanti.

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Dmitriy Salita, co-promoter di Miller, ha informato martedì BoxingScene.com che la NSAC ha concesso a Miller la licenza, che gli consentirà di combattere a Las Vegas e altrove negli Stati Uniti.

Il 34enne contendente dei pesi massimi ha combattuto due volte quest’anno, in Argentina e in Tennessee, ma la maggior parte delle commissioni affiliate all’Association of Boxing Commissions degli Stati Uniti ha riconosciuto la sospensione di Miller da parte del Nevada.

 

Jarrell Miller risalirà la china?

L’imbattuto nativo di Brooklyn risultava sospeso dal luglio 2020, cioè poche settimane dopo che Jarrell Miller è risultato positivo a una sostanza non specificata in un esame somministrato dalla NSAC prima del suo incontro con Jerry Forrest.

L’incontro Miller-Forrest era previsto per il 9 luglio 2020 all’MGM Grand Conference Center di Las Vegas.

Ora che il problema della licenza è risolto, il prossimo incontro di Jarrell Miller si terrà probabilmente negli Stati Uniti.

Sono molto felice che questo sia accaduto per Jarrell“, ha dichiarato Salita, “questo apre a Jarrell Miller la porta a grandi incontri, un incontro con Anthony Joshua sarebbe grandioso, o anche lui contro Deontay Wilder e lui contro Tyson Fury sono incontri importanti che ci interessano, Jarrell è una delle più grandi personalità nella divisione dei pesi massimi negli Stati Uniti ed è molto affamato di risalire la china“.

L’infangato Jarrell Miller (25-0-1, 21 KO) ha posto fine a 3 anni e mezzo di stop il 23 giugno, quando ha fermato Ariel Bracamonte (11-10, 6 KO) per decisione unanime in un incontro di 10 round a Buenos Aires.

Un mese dopo, Miller ha fermato Derek Cardenas (8-10, 7 KO) nel quarto round di un incontro del 23 luglio a Murfreesboro, Tennessee.

Prima di battere Bracamonte, Miller non aveva più boxato da quando aveva messo al tappeto Bogdan Dinu (allora 18-0) nel quarto round di un incontro del novembre 2018 a Mulvane, Kansas.

Miller avrebbe dovuto sfidare Joshua, allora imbattuto campione dei pesi massimi, per le cinture IBF, IBO, WBA e WBO nel giugno 2019 al Madison Square Garden di New York, ma è stato rimosso dall’incontro con Joshua alla fine di aprile 2019 perché risultato positivo a quattro sostanze vietate dalla Voluntary Anti-Doping Association, che ha gestito i test per l’incontro Joshua-Miller.

Miller (23-0-1, 20 KO) è risultato negativo al GW501516, noto anche come cardarine ed endurobol, nel marzo 2019, ed è inoltre risultato positivo all’ormone della crescita umano e all’eritropoietina, più comunemente chiamata EPO, in campioni separati prelevati nel marzo 2019.

Miller ha ammesso sui social media, subito dopo il fallimento di questi test, di aver “combinato un pasticcio“. Tuttavia, quando ha fallito i test non aveva ancora la licenza a New York e quindi non è stato sospeso dalla New York State Athletic Commission.

Il compenso di Miller, un metro e ottantacinque centimetri, per l’incontro con Joshua avrebbe superato i cinque milioni di dollari.

Jarrell Miller ph. facebook@Jarrell Miller
Jarrell Miller ph. [email protected] Miller

 

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Un milanese trapiantato a Misano Adriatico. Giornalista freelance dal 2005, collaboro con diverse testate giornalistiche locali e nazionali. Mi occupo prevalentemente di sport, che seguo a 360 gradi, con particolare attenzione al calcio, arti marziali e sport da combattimento in genere, ma seguo (e scrivo) volentieri di qualsiasi competizione esistente. Infine, attualmente curo la sala stampa per due festival del cinema della città di Ravenna.
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