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Kyle Busch: La fine di un’era in NASCAR

Pasquale Basile
Pasquale Basile
4 minuti di lettura
Kyle Busch: La fine di un'era in NASCAR

Kyle Busch, dopo quindici anni pieni di successi e titoli, ha concluso alla Season Finale 500, la sua avventura con Joe Gibbs Racing.

La gara, che ha visto il nativo di Las Vegas chiudere al settimo posto, è stata l’ultima con il team gestito dall’ex Head Coach dei Washington Redskins della NFL dopo un lungo lasso di tempo, oltre ad essere stata l’ultima con M&M’s come suo sponsor, dato che Mars Incorporated, azienda che gestisce il marchio, ha deciso di lasciare la categoria dopo più di venti anni.

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Il campione delle stagioni 2015 e 2019 della NASCAR Cup Series, correrà dal prossimo anno con Richard Childress Racing, team storico per la serie a ruote coperte, e con un nuovo sponsor, ancora da annunciare.

 

Kyle Busch chiude dopo quindici anni con Joe Gibbs Racing

La Season Finale 500 ha consegnato ai posteri un’altra stagione della NASCAR Cup Series, che ha visto Joey Logano vincere la gara e il suo secondo titolo nella serata di ieri. La corsa è stata la fine di un ciclo per molti, in particolare per Kyle Busch, che dopo quindici anni lascia Joe Gibbs Racing e si accaserà con Richard Childress Racing a partire dal prossimo anno.

La livrea speciale con la quale Busch ha corso non solo portava il suo sponsor, con il quale si faceva riconoscere in pista, quella con raffigurati gli M&M’s, ma il dettaglio che più ha colpito è che sul famoso giallo della vettura e del normale packaging dei famosi confettini, c’erano le foto dei suoi tifosi, quelli che lo hanno accompagnato a lungo nel suo cammino nella massima serie.

Quella di ieri, oltre ad essere stata l’ultima gara alla guida della numero 18, è stata anche la fine di un ciclo per Mars Incorporated, che dopo più di venti anni lascerà la categoria.

La fine di un’era. Ringrazio il Coach (Joe Gibbs), tutti i membri di Joe Gibbs Racing, M&M’s e Norm Miller (Presidente di Interstate Batteries, altro sponsor di Kyle Busch, ndr). Le cose cambieranno il prossimo anno, ma sarò sempre grato per tutto quello che è successo negli ultimi quindici anni. 

Questa è stata una strada molto lunga e do il merito dei miei successi anche a Toyota. Non sarei dove sono ora grazie a loro e al supporto dato nel corso degli anni. Loro per me saranno come una famiglia e non vedo l’ora di vederli dietro di me a Daytona il prossimo anno.

Ringrazio anche la Rowdy Nation, la mia fanbase, per essere stata al mio fianco in questi anni, specialmente nel 2022, ma spero di vedervi affianco a me anche negli anni a venire”, ha scritto sui social Kyle Busch a conclusione di una stagione che lo ha visto partecipare ai Playoff, uscendo di scena al Round of 16 dopo aver vinto nella gara su sterrato a Bristol dello scorso Aprile.

A partire dalla prossima stagione, Kyle Busch, che quest’anno ha fatto parlare di sé per la sua situazione contrattuale e il suo futuro nella serie, sarà pilota di Richard Childress Racing, una delle squadre storiche dell’universo NASCAR, che tra i suoi piloti ha avuto il sei volte campione Dale Earnhardt, con un nuovo compagno di squadra, Austin Dillon, una nuova auto, la Chevrolet, e un nuovo sponsor, ancora da stabilire.

 

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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