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Luciano Rossi si ricandida alla presidenza della ISSF

Pasquale Basile
Pasquale Basile
4 minuti di lettura
Luciano Rossi si ricandida alla presidenza ISSF

Luciano Rossi, presidente della federazione italiana di tiro al volo, sarà di nuovo presente alle elezioni presidenziali della ISSF.

Dopo aver perso per quattro voti le elezioni del 2018, l’umbro avrà di nuovo di fronte a sé Vladimir Lisin, oligarca russo e attuale presidente della federazione, che è a caccia del suo secondo mandato, dopo che quattro anni fa aveva spodestato Olegario Vázquez Raña, in carica dal 1980.

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Non mancano le polemiche su queste elezioni, dato che Lisin, proprietario di una delle aziende metallurgiche più potenti al mondo, è vicino a Vladimir Putin e lo stesso Rossi ha dichiarato quanto è importante togliere gli affari politici dal mondo dello sport.

 

Luciano Rossi ritenta la corsa alla presidenza della ISSF

Il prossimo 30 Novembre ci saranno le elezioni presidenziali per la Federazione Internazionale degli sport di tiro, e Luciano Rossi, che da quasi trenta anni è il presidente della FITAV, sarà di nuovo presente dopo la sconfitta del 2018.

Battuto per soli quattro voti in quella circostanza, l’ex vicepresidente della ISSF dovrà di nuovo sfidare Vladimir Lisin, attuale numero uno dell’associazione, nonché oligarca russo e proprietario della Novolipetsk Iron and Steel Works, una delle aziende metallurgiche più grandi al mondo, oltre che uomo vicino a Vladimir Putin, il che ha fatto molto discutere.

Gli ultimi 4 anni hanno visto l’introduzione di uno stile di gestione autocratico dall’alto verso il basso, in cui il dibattito è scoraggiato, non c’è trasparenza e il processo decisionale è concentrato sul presidente e sul suo entourage.

La mia promessa è ripristinare il principio del dibattito democratico, del dialogo aperto e delle relazioni rispettose tra tutte le parti interessate. Farò in modo che le regole tecniche, i nostri elenchi dei record, i formati e i calendari delle competizioni siano gestiti da tecnici esperti negli sport di tiro e non dai politici: la voce degli esperti deve essere ascoltata.

Il CIO ha già chiarito la sua posizione riguardo all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ed è noto che l’attuale presidente dell’ISSF sia collegato al complesso industriale militare in Russia che sta conducendo una guerra di aggressione in Ucraina. La sua azienda è un importante fornitore di acciaio per l’esercito russo, utilizzato nella costruzione di carri armati e altre armi.

In ogni caso, questa guerra continua a infuriare e vìola principi come il potere pacifico e unificante dello sport, come ha stabilito l’Esecutivo del CIO. Attualmente Lisin è su una lista di sanzioni in Ucraina e in Australia e una richiesta di aggiungerlo a un elenco di sanzioni è all’esame del Senato degli U.S.A.”, ha dichiarato Luciano Rossi in merito alla sua campagna elettorale.

In carica dal 1993 come presidente della FITAV, Luciano Rossi è stato per molti anni nell’entourage della ISSF prima del suo primo tentativo alla presidenza, quello del 2018, e ora vuole ritentare alla candidatura della massima autorità del tiro al volo e a segno.

Aggiornamento: Ci fanno sapere che Novolipetsk Iron and Steel Works, l’azienda con a capo Lisin, non lavora nel campo militare come dichiarato da Luciano Rossi, ma solo nella parte civile in quanto si focalizza solo sulla produzione di acciaio.

 

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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