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MotoGP: anteprima GP di Catalunya 2021

Analizziamo cosa dobbiamo aspettarci dalla gara che si svolgerà questo fine settimana

La MotoGP torna in pista questo fine settimana per il GP di Catalunya dal Circuit di Montmelò di Barcellona. Ecco cosa dobbiamo aspettarci dalla 6° prova del Mondiale 2021.

MotoGP: caratteristiche del circuito del GP di Catalunya

Il GP di Catalunya sarà il 6° appuntamento della MotoGP 2021 e vedrà impegnati i piloti nel solito circuito che, agli inizi di Maggio, ha visto Lewis Hamilton vincere il GP di Spagna della Formula 1. A differenza della Formula 1, i piloti dovranno completare 24 giri per un totale di 111 km.

Punto fondamentale del circuito è il lungo rettilineo dove le moto raggiungono circa i 330 km/h prima della prima staccata che viene percorsa a 99 km/h; dopo appena 5 secondi ci si immette su una “S” in salita, altro punto fondamentale per i sorpassi, così come Curva 10 che è stata modificata dopo i numerosi incidenti del passato. Gara quindi molto impegnativa soprattutto per l’impianto frenante ma anche per i piloti che dovranno cercare il punto di staccata migliore.

MotoGP: chi sono i favoriti per la vittoria del GP di Catalunya

Fabio Quartararo è il favorito d’obbligo, avendo vinto l’ultima edizione della scorsa stagione. Il pilota della Yamaha, fatto salvo il GP di Spagna ad Jerez De La Frontera, è sempre salito sul podio in questa stagione e comanda la Classifica Piloti con un certo distacco dal connazionale Johann Zarco. Generalmente le Yamaha hanno sempre fatto bene nel GP di Catalunya, dato il fatto che Valentino Rossi ha vinto ben 6 volte e Franco Morbidelli conquistò la pole-position lo scorso anno.

Un altro costruttore pronto a dare battaglia è la Ducati. Il GP d’Italia non è andato bene a Francesco Bagnaia che assaporava la prima vittoria in MotoGP ma che, purtroppo, è scivolato nel primo giro mentre Jack Miller ha faticato molto a stare al passo con i primi. Il rettilineo del GP di Catalunya potrebbe favorirli più di ogni altro costruttore e la sicurezza che anche per la prossima stagione i piloti del Team ufficiale e del Team Ducati Pramac saranno gli stessi potrebbe sollevarli psicologicamente; che sia la volta buona per vedere finalmente Bagnaia vincitore?

Come detto in precedenza, Valentino Rossi è chiamato al riscatto. Dopo un inizio di stagione molto sotto tono, nel GP d’Italia ha concluso al 10° posto ed arriva al GP di Catalunya forte di una conoscenza del circuito veramente profonda. Qui il pilota di Tavullia ha vinto 10 volte tra 125, 250, 500 e MotoGP anche se l’ultima vittoria risale al 2016; il problema grosso della sua moto, nonostante sia una moto ufficiale Yamaha, è la mancanza di grip al posteriore ma, dato il fatto che le caratteristiche del Circuit de Montmelò sono molto simili al Mugello, ci si aspetta un altro buon piazzamento.

Chi invece ha bisogno estremo di punti è la Suzuki. Alex Rins è caduto un’altra volta nel GP d’Italia mentre Joan Mir ha chiuso al 3° posto dopo una dura lotta con Miguel Oliveria e fa strano vedere il Campione del Mondo così lontano dalla vetta della Classifica Piloti. Se si pensa che nell’ultima edizione del GP di Catalunya entrambi sono arrivati a podio, le premesse potrebbero essere rosee ma la situazione attuale del Team e dei piloti non fa ben sperare.

Per la Honda il discorso è ancora più intricato di quello della Suzuki. Il Team Honda HRC Repsol di Marc Marquez e Pol Espargaro sta continuando a faticare, complice anche il recupero a rilento di Marquez che non è ancora al 100%; con un Pol Espargaro che in questa stagione va spesso incontro ad improvvisi black-out (come successo nel GP di Francia), le aspettative per il duo spagnolo sono molto scese. Marc Marquez, dal canto suo, ha vinto il GP di Catalunya nel 2019 avendo saltato quello dello scorso anno e quindi ha buone possibilità; chi potrebbe fare bene è Takaaki Nakagami, il pilota Honda più costante in stagione.

Per KTM si può parlare di una timida ripresa rispetto ad inizio stagione; Miguel Olivera ha conquistato il podio nel GP d’Italia mentre Brad Binder è finito comunque nella Top 10 a dimostrazione di una graduale crescita della moto austriaca. Date le premesse della scorsa gara, anche il GP di Catalunya potrebbe essere una bella sorpresa considerando la crescita dei piloti Tech3 (Danilo Petrucci ed Iker Lecuona) ma non aspettiamoci miracoli nelle Qualifiche, dove le KTM faticano ancora un po’.

Aprilia arriva invece al GP di Catalunya con un leggero calo della prestazioni. Entrambi i piloti sono andati a punti nell’ultima gara con Aleix Espargaro 7° e Lorenzo Savadori 15°; lo stesso Espargaro ha portato 44 punti alla casa di Noale che sta recuperando terreno in Classifica Costruttori alla Honda mentre il pilota è costantemente nella Top 10 delle gare fin qui disputate. Il progetto dell’Aprilia è totalmente rivoluzionato rispetto allo scorso anno ed i risultati finalmente si vedono, restano da capire i limiti della moto dato il fatto che nel GP di Francia entrambi i piloti si sono sono ritirati per problemi al motore risolti poi nel GP d’Italia.

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