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Oscar Rivas: sono stato vittima di frode, torno sul ring

Alessandro Podio
Alessandro Podio
4 minuti di lettura
Oscar Rivas: sono stato vittima di frode, torno sul ring
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Oscar Rivas afferma pubblicamente di essere stato vittima di una frode e si aspetta di tornare sul ring il 25 febbraio dell’anno prossimo.

Il peso massimo Oscar Rivas è stato lontano dal ring per quasi un anno, ma non per sua volontà, secondo quanto dichiarato dal pugile.

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Oscar Rivas, colombiano di Montreal, detiene il titolo WBC ma non combatte dall’ottobre dello scorso anno, quando sconfisse Ryan Rozicki per decisione unanime, da quel momento, però, le cose sono andate a rotoli.

In un’intervista condotta da Le Journal de Montreal con Rivas, il suo promotore Yvon Michel e il suo manager Stéphane Lépine, è stato rivelato che Rivas ritiene di essere stato oggetto di una frode promozionale.

Il problema sembra derivare da un accordo che Rivas, 35 anni, ha stipulato con un certo promoter colombiano di nome Juan Carlos Moreno, per combattere il polacco Lukasz Rozanski nella patria di Rivas, la Colombia.

 

Oscar Rivas sarà ascoltato?

Oscar Rivas , che è diventato il campione inaugurale della cosiddetta divisione Bridgerweight, una classe di peso (200-224 libbre) creata dall’organismo di sanzionamento WBC nel 2020 per aiutare i pesi massimi più piccoli, aveva sempre sognato di combattere in Colombia, e sembrava che finalmente avrebbe avuto la sua occasione.

La data dell’incontro era stata fissata per il 13 agosto allo Stadio Guerrero di Cali, in Colombia, per un incontro che avrebbe visto protagonisti anche i colombiani ed ex campioni Cecilia Braekhus ed Eleider Alvarez.

Ma l’evento non si è mai svolto a causa di quelli che Michel all’epoca definì “problemi logistici” sorti con il suo partner colombiano, ed a quanto pare, si trattava di una descrizione caritatevole.

Secondo Michel, Moreno, il suo promoter colombiano e “partner”, continuava a temporeggiare, a fare richieste inutili e a non mantenere le promesse, ed alla fine Michel ha detto che non c’era altra scelta se non quella di separarsi da Moreno.

Uno dei problemi principali, secondo Michel, era che Moreno non aveva pagato alla WBC, che sanzionava l’incontro, un deposito obbligatorio.

“Dopo diverse settimane, abbiamo capito che non era stato versato un deposito alla WBC“, ha detto Michel,  “ed eravamo a un mese dall’incontro“.

Moreno è un truffatore e un manipolatore“, ha aggiunto Michel.

Michel ha detto che Moreno ha tentato di organizzare l’incontro con l’investimento di un uomo d’affari “multimilionario”, “misterioso” ma in fin dei conti “onesto”, per novembre, ma questi sforzi sono finiti nel nulla, ed alla fine, Rivas e Co. hanno dichiarato di non voler avere più nulla a che fare con Moreno.

Michel, che si è recato in Colombia con Oscar Rivas per la conferenza stampa iniziale, ha dichiarato di non essere stato rimborsato da Moreno per spese che ammontano a decine di migliaia di dollari.

Michel ha detto che Rivas aveva anche incontrato i media e i politici locali durante la fase iniziale, e già allora aveva avuto una brutta sensazione riguardo al procedimento.

“Ho sentito che qualcosa non andava quando siamo andati lì“, ha detto Rivas. “L’hotel era strano, era economico e non avevamo nessun mezzo di trasporto, cosa di cui avevamo bisogno“.

Rivas (28-1, 19 KO) ha rappresentato la Colombia alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

Oscar Rivas ph. facebook@Oscar Rivas
Oscar Rivas ph. [email protected] Rivas

 

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Un milanese trapiantato a Misano Adriatico. Giornalista freelance dal 2005, collaboro con diverse testate giornalistiche locali e nazionali. Mi occupo prevalentemente di sport, che seguo a 360 gradi, con particolare attenzione al calcio, arti marziali e sport da combattimento in genere, ma seguo (e scrivo) volentieri di qualsiasi competizione esistente. Infine, attualmente curo la sala stampa per due festival del cinema della città di Ravenna.
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