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Sean Brady ha ricevuto minacce di morte a UFC 280

Fabrizio Giovagnoli
2 minuti di lettura
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Sean Brady ha vissuto una delle peggiori serate della sua vita da atleta in occasione del match combattuto a UFC 280 il 22 Ottobre scorso.

In quel combattimento il lottatore di Philadelphia ha affrontato un altro top contender dei pesi welter UFC, Belal Muhammad ed ha perso la sua imbattibilità, che durava da 15 incontri, venendo sconfitto per TKO al secondo round.

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Tuttavia il risultato sportivo, seppure negativo, non è stato l’elemento di quell’esperienza che lo ha amareggiato maggiormente.

Sean Brady:”Alcuni fan sono solo feccia”

Il match tra Sean Brady e Muhammad ha avuto luogo ad Abu Dhabi, davanti ad un pubblico naturalmente incline a supportare il fighter di origine palestinese che ha goduto di un gran tifo.

Purtroppo però, il tifo sportivo sembra essere sconfinato anche nell’ingiuria e nella minaccia stando a quanto rivelato dal fighetr statutinetense:

Qualcuno ha mandato un messaggio a mia moglie dicendole che se avessi vinto contro Belal, mi avrebbero ucciso e seppellito nel deserto e saebbe accadute cose terribili.

“Era proprio lì in prima fila seduta con (Joe Pyfer)“, ha detto Brady a The MMA Hour.Ha superato la sicurezza e mi ha raggiunto all’uscita dall’ottagono ed ha continuato a ricevere quei messaggi

“Questo tipo di tifosi è proprio feccia umana” ha concluso, non senza averne ragione, il lottatore.

 

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Appassionato di arti marziali e sport da combattimento, le ha praticate per 20 anni oggi si limita a guardarle e scriverne per continuare a coltivare tale passione
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