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Fight Clubbing 29: intervista a Davide Armanini

Redazione
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7 minuti di lettura

Dal nostro partner: FIGHT

Fabrizio Barbera

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Fight Clubbing torna il 14 maggio a Pescara per festeggiare il decimo anniversario dell’organizzazione. Oggi abbiamo con noi niente meno che uno dei due protagonisti del main event della serata, il romano Davide Armanini che torna a Fight Clubbing dopo aver vinto nell’edizione precedente contro il greco Giannis Boukis per knockout al terzo round.

Ecco a voi l’intervista al kickboxer romano trentenne che ha un record di ben 38 vittorie e soltanto due sconfitte.

FIGHT CLUBBING AVRA’ ANCORA UNA VOLTA DAVIDE ARMANINI COME PROTAGONISTA

Ciao Davide è un onore averti qui su Fight. Innanzitutto, vogliamo sapere come stai e come procedono gli allenamenti in vista del prossimo match del 14 maggio.

Davide Armanini: Ciao Fabrizio grazie a te! La preparazione procede bene, abbiamo finito il periodo di carico e adesso abbiamo iniziato con il mio team a dei lavori specifici così da arrivare il 14 nella migliore condizione possibile.

A proposito del 14 maggio, affronterai Christos Avramidis nel main event di Fight Clubbing 29 con in palio il titolo del mondo K-1. Cosa pensi del tuo avversario e cosa lo differenzia dagli altri che hai affrontato durante i tuoi 40 match in carriera da pro.

Davide Armanini: Sì, affronto questo forte atleta greco più alto di me di una quindicina di centimetri. Dai video abbiamo visto che lavora molto bene in combinazioni e perciò, essendo lui più alto, devo stare attento anche alle ginocchiate di incontro.

Diciamo che ogni incontro è a sé. Le caratteristiche che ha lui non ne ha un altro atleta e viceversa, l’importante è salire con la convinzione e determinazione giusta, oltre a dare il 110%.

Dopo un 2020 senza match, sei tornato nel 2021 con ben cinque incontri (vinti). Quante volte vorresti combattere quest’anno? Quali sono i tuoi piani per questo 2022?

Davide Armanini: La pandemia ha fatto parecchi danni. Mi è saltato un match importantissimo a 20 giorni di distanza dove mi ero preparato nel migliore dei modi per affrontare Endy Seemeler, incontro valevole per la cintura del circuito Enfusion. Era una rivincita, il primo match lo persi e per questo ero determinato e più carico che mai!

Con il mio team non pensiamo a quanti match fare l’anno, ma cerchiamo le occasioni ed incontri che ci fanno crescere come atleta e che ci mettono in gioco ogni volta.

Da poco hai compiuto trent’anni, ne hai fatta tanta di strada. Guardandoti indietro come giudichi questo tuo lungo percorso e poi, quali sono i tuoi obiettivi da qui in avanti?

Davide Armanini: Sì, a dicembre ho compiuto trent’anni e ormai sono 11 anni che pratico questo sport. Diciamo che gli acciacchi si fanno sentire, però ogni volta è una sfida nuova e quella fiamma che ho dentro si accende.

Guardandomi indietro sono soddisfatto di me e delle persone che ho vicino e che ho conosciuto nel mio percorso come i coach e i fan che mi hanno conosciuto all’inizio della mia carriera e tuttora ancora continuano a fare il tifo per me!

Come dicevo prima, non pensiamo troppo in avanti perché la vita va vissuta al momento, però ho un’ambizione in futuro ed è quella di entrare in qualche circuito importante tipo Glory per provare ad arrivare più in alto possibile.

C’è qualcuno in particolare che vorresti affrontare in Italia o nel mondo?

Davide Armanini: No, non ci sono atleti che vorrei affrontare in particolare. Match dopo match cerchiamo di arrivare più in alto possibile e sicuramente qualche nome famosissimo capiterà sul mio percorso.

Vediamo sempre più lottatori che ad un certo punto della carriera decidono di cambiare disciplina e iniziare un’avventura nelle MMA: è un’opzione valida per te oppure la scarti al 100%?

Davide Armanini: Mio fratello pratica MMA a livello amatoriale ed ogni tanto ci alleniamo insieme. A dirti la verità è molto divertente e faticoso come sport, ma per adesso ho in mente solo il K1 e di cercare di raggiungere il più alto livello di K1 possibile.

A questo punto ti chiediamo se hai qualcosa da dire al tuo avversario o al pubblico in vista di questo incontro. Ti facciamo un grosso in bocca al lupo e ci vediamo il 14 maggio.

Davide Armanini: A tutte le persone che vengono a tifarmi, voglio dirgli che come ogni volta ce la metterò tutta per tenere il titolo in Italia e per questo mi serve il loro massimo supporto!

Con l’occasione ringrazio il Fight Clubbing ed Andrea Sagi per l’opportunità datami e ringrazio tutto il mio team composto dai miei allenatori di K1 che sono Andrea Ferioli ed Emanuele Ascione, poi il mio coach di pugilato Giovanni Cozzupoli e il mio preparatore atletico Matteo Giunti.

Ringrazio i miei sponsor che mi hanno permesso di farmi allenare nel migliore dei modi, Adidas kick Boxing, kombat e Shark Store! Ci vediamo il 14 maggio a Fight Clubbing 29 e crepi a tibiate sto lupaccio

 

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