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Larry Foyt parla di JR Hildebrand ad Indianapolis 500

Il presidente del Team AJ Foyt parla delle possibilità di vittoria di Hildebrand

Larry Foyt ha dichiarato che dare a JR Hildebrand la 4° Chevrolet del Team AJ Foyt per la 500 Miglia di Indianapolis è la soluzione più sensata.

Le dichiarazioni di Larry Foyt e JR Hildebrand

Per la 500 Miglia di Indianapolis, il Team AJ Foyt porterà in griglia di partenza 4 auto, di cui 2 ai piloti titolari Dalton Kellett e Sebastien Bourdais, una a Charlie Kimball e la 4° a JR Hildebrand, alla sua 11° partecipazione alla gara.

Parlando della scelta di Hildebrand, Larry Foyt, il presidente del Team, ha dichiarato: E’ stato un bene chiudere il prima possibile l’accordo con Kimball, in questo modo ci siamo potuti concentrare di più sul grande nome. Non lo avremmo mai fatto se non avessimo pensato all’enorme contributo che questo nome poteva dare al Team; alla fine abbiamo un grande sponsor come ABC Supply e quando JR Hildebrand è risultato disponibile non abbiamo perso tempo. Ha perfettamente senso averlo nel Team data la quantità industriale di informazioni che ci darà, aiuterà tutto il gruppo; credo proprio che vincerà la gara, onestamente, all’inizio non eravamo convinti, ci vorrà tanto lavoro ma credo sia stata la scelta migliore.”

Larry Foyt ha aggiunto:Tutti quanti sanno che JR è un pilota molto tecnico così come Bourdais, Kellett è alla seconda partecipazione alla 500 Miglia e Charlie Kimball ha esperienza da vendere. Siamo molto vicini alla gara e vogliamo toglierci dai guai, almeno all’inizio, e qualificarci per i Fast Nine, è quello l’obiettivo; tutto dovrà essere perfetto, tutto dovrà funzionare alla perfezione anche perché gli altri piloti sono veramente forti. Sarà dura, ne siamo coscienti.

Lo stesso JR Hildebrand, riguardo ai ricordi legati alla 500 Miglia di Indianapolis, ha dichiarato: Ogni anno miglioro sempre di più, se ci penso bene il miglior risultato l’ho ottenuto nel mio anno di esordio. Mi ha dato tanta confidenza, quando arrivi in griglia non sai mai cosa ci vuole per essere competitivi ad Indianapolis; ogni anno esco dalla gara con un’altra lezione imparata, è questo che mi spinge a dare sempre di più ed a tornare ogni volta che posso. Avrei preferito essere un pilota titolare fin dal 2011, ma non è così che funziona; devi prendere anche la più piccola briciola di esperienza che ti viene concessa e migliorare da lì.”

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