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Brad Binder parla delle chance della KTM in MotoGP

Giacomo Della Vecchia
4 minuti di lettura
Brad Binder parla delle chance della KTM in MotoGP

Brad Binder ha analizzato il futuro della KTM in MotoGP dopo una stagione conclusa con un numero molto alto di sorpassi.

La KTM è stata, dal 2020, una piacevole sorpresa in MotoGP, avendo vinto almeno 1 gara nelle scorse stagioni; considerando che il progetto è in costante evoluzione e che il costruttore austriaco ha avuto a disposizione solo 4 piloti, oltre a non poter contare su un supporto economico importante come Ducati ed i costruttori giapponesi, rende bene l’idea della piccola impresa compiuta.

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Nel 2022 è andata comunque bene, con Brad Binder che ha concluso per 17 volte nella Top 10 e le due vittorie di Miguel Oliveira.

Le dichiarazioni di Brad Binder sulla KTM del futuro

Lo stesso Brad Binder, che ha compiuto 96 sorpassi in questa stagione di MotoGP nonostante una moto con un posteriore non stabile che non ha permesso di curvare la moto come voleva lui, ha dichiarato: “Per me, è solo questione di tempo prima di salire sul podio con costanza; in KTM abbiamo le risorse per potercela fare, è chiaro che ti senti frustrato quando non arrivi all’obiettivo nella gara di Domenica. Sappiamo cosa dobbiamo migliorare ed i ragazzi in fabbrica stanno già lavorando per migliorare alcune aree, in passato montavamo pezzi a caso sperando che potessero funzionare.”

Brad Binder ha anche analizzato la stagione appena conclusa con il 6° posto nella Classifica Piloti: “Mi sento pronto a fare grandi cose, ho capito come fare a concludere le gare a punti e adesso devo capire come fare a vincere le gare; ho capito anche come funziona la MotoGP in questa stagione ed in particolare le gomme. Stiamo lavorando con KTM per raggiungere l’ultimo scalino per migliorare definitivamente, il 6° posto nella Classifica Piloti non è male ma non è dove vogliamo stare, siamo migliori del 6° posto; ora come ora non abbiamo paura nell’usare nuovi componenti e spingerci oltre i nostri limiti.”

Non resta quindi che attendere la stagione 2023 di MotoGP per vedere se KTM, che ha sviluppato la moto in collaborazione con l’ex pilota Honda Daniel Pedrosa, riuscirà a vincere con costanza le gare cercando di scalzare Ducati e Yamaha dalla testa della Classifica Costruttori, cercando anche di migliorare la classifica dei costruttori europei (chiusa nel 2022 alle spalle dell’Aprilia, molto lontana da Ducati ma comunque a breve distanza dalla Honda). Per aiutare la casa austrica in questa lotta, è arrivato dalla Ducati Jack Miller oltre ad alcuni ingegneri della casa di Borgo Panigale con il chiaro intento di migliorare ancora di più la moto.

 

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