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La Cina è il primo mercato nel mondo dei videogiochi

Giacomo Della Vecchia
3 minuti di lettura
La Cina è il primo mercato nel mondo dei videogiochi

La Cina, nonostante le varie restrizioni, è il più grande mercato al mondo dei videogiochi stando ad un report di Newzoo. Occuperebbe il 25% dei ricavi generati dai videogiochi.

Creare e pubblicare un videogioco in Cina è un’impresa quantomeno ardua: gli sviluppatori devono infatti passare una serie infinita di controlli che spesso ritardano l’uscita del titolo oltre a snaturarne totalmente la trama ed il concetto di base.

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Nonostante queste difficoltà, stando ad un ultimo report di Newzoo, la Cina genera circa il 25% del mercato globale nei videogiochi, diventando di fatto il paese dove si vendono più videogiochi al mondo.

Tutte le restrizioni della Cina sulla pubblicazione dei videogiochi

La Cina è, come detto, molto restrittiva sulla pubblicazione di videogiochi: già all’inizio degli anni 2000 il governo cinese aveva chiesto ai videogiochi che richiedessero monetizzazione (come, per esempio, micro-transazioni in gioco) di ottenere una speciale licenza dalle autorità competenti per poter effettivamente uscire sul mercato.

Nel 2021 le restrizioni si sono fatte più pesanti; il governo ha infatti introdotto una serie di ulteriori paletti alla pubblicazione, come l’impatto che un videogioco potrebbe avere sulla cultura e sull’educazione cinese, cercando di rimanere più neutrali possibile nei confronti della nazione senza andare contro i propri valori.

Non è quindi un caso che i nuovi videogiochi vengano spesso scartati dalla Cina al momento della pubblicazione in occidente; sempre secondo questo report, l’ultimo gioco straniero introdotto nel mercato della Cina è stato pubblicato oltre 500 giorni fa. Questo numero è destinato purtroppo a salire dato il fatto che Blizzard Entertainment e NetEase, società cinese, hanno di recente interrotto la loro collaborazione.

C’è comunque da dire che il grosso del mercato dei videogiochi in Cina lo fanno le app come Mobile Legends Bang Bang, nonostante il governo cinese abbiamo imposto agli under 18 di non giocare tra le 22 e le 8 ai videogiochi per smartphone utilizzando il software di riconoscimento facciale per sbloccare il proprio device.

In tutto questo c’è comunque da dire che Riot Games sta effettivamente crescendo molto in Cina, grazie soprattutto alle squadre della LPL che hanno partecipato ai LoL Worlds 2022 anche se non hanno raggiunto la finale, contestata dagli acerrimi rivali della LCK (Corea del Nord).

Potete scaricare il report completo a questo link.

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