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Matteo Berrettini perde contro Djokovic a Wimbledon 2021

Matteo Berrettini perde contro Djokovic in un match molto combattuto

A Wimbledon scatta l’ora X. L’attesa è terminata. Che la finale del torneo di tennis di Wimbledon 2021 abbia inizio. Il nostro Matteo Berrettini sfida il numero 1 del mondo Novak Djokovic sul mitico campo centrale di uno dei templi mondiali dello sport. L’appuntamento è con la storia perché mai in 144 anni di vita del torneo londinese un italiano aveva centrato il traguardo della finale.

Matteo Berrettini nella finale delle prime volte

Matteo Berrettini è uno di quegli italiani che non avrebbe mai pensato di soffrire per il tennis nel giorno di una finale degli Europei di calcio in cui gioca l’Italia. Come tutti infatti è un gran tifoso, ma è anche un grandissimo giocatore e come tale sa che: “Djokovic, Nadal, Federer … questi mostri non durano in eterno. Bisogna quindi farsi trovare pronti”.

Eccolo dunque là. Eccoci là, a vedere e tifare il nostro tennista mentre si riscalda per circa 45 minuti con Paolo Lorenzi, numero 165 del mondo e voce di Sky Sport per la finale di Wimbledon contro Novak Djokovic che intanto si allena con il suo tecnico, il croato Goran Ivanisevic, vincitore ai ‘Championships’ nel 2001. Matteo arriva alla finale con la posizione numero 9 del ranking Atp e 7 del seeding londinese. Djokovic è il numero uno del mondo, ma Matteo nella semifinale contro il polacco dal nome impronunciabile Hurkacz ha dimostrato che se la può giocare anche se contro Djokovic non ha mai vinto.

Questa è la finale delle prime volte. Per la prima volta ad arbitrare la finale di Wimbledon c’è una donna, la croata Marija Cicak, che ha già diretto partite nelle ultime quindici edizioni di Wimbledon e in tre olimpiadi. Per la prima volta il tennista romano, 25 anni, si gioca in una partita un titolo del grande slam. Ma soprattutto per la prima volta un italiano arriva in finale sull’erba di sua maestà. Un sogno per il tennista italiano “che comincia da bambino” : l’erba rasata alla perfezione del campo centrale, il completo bianco, schegge di sogni che entrano nelle mente quando si inizia tenere in mano la racchetta. 

Che il momento sia speciale lo si capisce anche dalla decisione decisione di Sky che detiene i diritti per trasmettere le partite di Wimbledon: la tv ha deciso di consentire a tutti gli sportivi di vedere la partita che sarà trasmessa in diretta e in chiaro anche su Tv 8 (a pagamento su Sky e sulla piattaforma streaming di Now Tv).

L’emozione è tanta quando ormai è ora di scendere in campo. “Un’ emozione fantastica, sarebbe stata fantastica anche se non fossi stato il primo italiano, per carità, ma così… La mia stagione – dice Berrettini – era partita già benissimo con la finale in Atp Cup, poi mi sono fatto male e ho rivisto qualche fantasma del passato. Però sono tornato più forte, penso di meritarmi di essere qui. Voglio divertirmi e godermela come ho fatto in queste due settimane, voglio godermi la mia prima finale”.

A Matteo Berrettini dicono Out, da casa si sente “Azz”

Matteo Berrettini sta sognando e con lui tutta l’Italia che intanto studia le regole del Tennis su Wikipedia: non era infatti pronta a sudare prima degli Europei. Studia e ristudia ma niente. Non si trova scritto da nessuna parte come si dice quando non entrano per un soffio un servizio e un dritto micidiali. Così l’Italia fa silenzio insieme a Matteo. L’inizio è complicato davvero. I colpi non ruotano. Sono come in preda alla tensione fino a quando, sul 2 a 5, Matteo salva un setpoint a Djokovic. Di lì in poi torna Berrettini, raggiunge il tiebreak e lo vince per 7 punti a 4.

I problemi sorgono al secondo set. L’inizio di Djokovic è devastante: si porta sul 4-0, si fa recuperare un break servendo per il set sul 5 a 2, spreca tre setpoint sul 5 a 3 ma chiude 6-4 poco dopo. Di lì in avanti Djokovic tiene a zero il servizio e Berrettini va sotto 0-4 fino a quando si sblocca al servizio: quindi sotto 1-4. Continua a prevalere Djokovic e Berrettini risparmia le energie. Finisce così sotto 1-5.

È qui che sul punteggio di 7-6(5) 1-5 e 40-0 con il servizio a favore, il romano, in situazione estremamente complicata, riesce a inventarsi un colpo di grandissima spettacolarità che gli regala sia il punto che il game, oltre agli applausi dell’intero Centre Court:

L’azzurro chiama a rete il serbo che risponde con il lob, ma Matteo lo rimanda indietro con il tweener e Djokovic fallisce la risposta spedendo la palla in rete. Azz… Pubblico in delirio nel Campo Centrale. Lo spettacolo della finale di Wimbledon continua a evolvere, e chi pensava a un match a senso unico si è presto ritrovato smentito.

Matteo Berrettini a Wimbledon nel tweener vincente al secondo set
Matteo Berrettini a Wimbledon nel tweener vincente al secondo set

Per Matteo Berrettini le cose si complicano

Matteo Berrettini stinge i denti e spinge ma la situazione si complica. Un break decide il terzo set, con Djokovic che salva due palle break servendo per far rientrare Berrettini. Si direbbe quasi che Nole si stia nutrendo del tifo contro ed è come se diventasse sempre più grosso. Resta comunque valido il “Facciamogliela sudare, Matteo”

Non basta però il coraggio contro il campione nemmeno al quarto set. Al terzo Championship point Djokovic non sbaglia ed è il nuovo campione di Wimbledon.

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