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Michael Magnesi dice la sua su Cacace, Cordina e Stevenson

Fabrizio Giovagnoli
3 minuti di lettura
Michael Magnesi dice la sua su Cacace, Cordina e Stevenson

Michael Magnesi (21-0), l’imbattuto  lupo solitario di Palestrina, è ormai prossimo alla difesa del suo titolo IBO dei pesi super piuma.

The Lone Wolf, infatti, esordirà in terra britannica il prossimo 24 Settembre, combattendo contro l’irlandese di origine italiana Anthony Cacace presso la AO Arena di Manchester.

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Quella contro Cacace sarà la quarta difesa del titolo da parte di Michael Magnesi che lo conquistò nel 2020 a Fondi contro Kinigamazi e lo ha difeso tre volte sempre con vittorie prima del limite.

Ieri, ospite del nostro podcast “The Real Fight Talk Show” il pugile laziale ha parlato a lungo sia del prossimo match, sia degli altri campioni e possibili avversari della divisione al lmite delle 130 libbre.

 

Michael Magnesi è aperto a tutte le sfide

Michael Magnesi, nell’immediato post-match della difesa del titolo IBF da parte di Joe Cordina contro Ogawa, aveva lanciato su Twitter la sfida al campione gallese.

Quella sfida non cadde nel dimenticatoio e ricevette una risposta ma, nel frattempo, entrammbi i pugili sono stati chiamati a diversi impegni con altri avversari.

Tuttavia, ottenuta la vittoria contro Cacace, Sabato prossimo, il pugile italiano si aspetta che nel suo prossimo futuro ci sia l‘unificazione con il titolo IBF. Tale ttitolo, allora potrà essere detenuto ancora da Cordina o da Shavkat Rakhimov poichè i due combatteranno il 5 Novembre prossimo.

Magnesi non ha fatto mistero di preferirire lo stile di combattimento a viso aperto di Rakimonov, con il quale si attenderebbe di poter scambiare liberamente come lui predilige. Cordina, invece, è più elusivo e attendista e richiederebbe un match più tattico.

Ovviamente non va sottovalutato Cacace, che può vantare 10 cm di altezza in più rispetto al nostro portacolori, che intende, infatti, impostare il match sulla pressione, l’aggressività e il volume di colpi per non permettere al britannico di boxare sull’allungo  controllando il range.

Da ultimo non poteva mancare una menzione per Shakur Stevenson, campione WBC, ritenuto da molti, Magnesi compreso, l’atleta più completo della divisione. Pur riconoscendone le doti, Lone Wolf non disdegnerebbe un match con Stevenson dal quale si attenderebbe di ricavare ottimi spunti di crescita e miglioramento.

 

 

 

 

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Appassionato di arti marziali e sport da combattimento, le ha praticate per 20 anni oggi si limita a guardarle e scriverne per continuare a coltivare tale passione
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