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Pelè, Maradona, Messi? La domanda non dovrebbe porsi

Fabrizio Barbera
Fabrizio Barbera
6 minuti di lettura
Pelè, Maradona, Messi? La domanda non dovrebbe porsi (credits: sportsky.it)

Maradona, Pelè? Nel calcio come in qualsiasi altro sport ci si domanda su chi sia stato il più grande atleta quando la risposta è molto semplice.

In questi giorni sta tornando nuovamente di moda tra i media e i fan sui social stabilire chi sia il più grande giocatore della storia del calcio. Il discorso è stato riaperto principalmente dopo la fantastica vittoria dei Mondiali 2022 da parte dell’Argentina capitanata da Lionel Messi. In seguito, l’argomento è stato ritirato fuori in questi giorni a causa della morte di Pelè.

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E’ un tema affascinante, non c’è dubbio, è anche divertente provare a paragonare sportivi di ere distanti nel modo più oggettivo possibile, ma la verità è che non si può decidere un vincitore perché sono, appunto, di diverse epoche.

Maradona, Messi, Pelè? Chi è il più grande giocatore della storia del calcio?

Prendiamo come riferimento il calcio. Giudicare inferiore un attaccante degli anni ’80 o primi anni 2000 rispetto a uno odierno perché: ha fatto meno gol, è stato meno longevo, ha vinto di meno è insensato a causa di:

Gol

Maradona segna forse il gol più bello della storia del calcio ai Mondiali 1986
Maradona segna forse il gol più bello della storia del calcio ai Mondiali 1986 (credits: Wikipedia.org)

Nel periodo compreso tra gli anni ’60 fino al termine del primo decennio 2000, nel calcio i gol segnati erano di meno rispetto al 2010 fino ad oggi (e aggiungo anche il decennio degli anni ’50), basta guardare i punteggi delle partite, scorrere la lista dei capocannonieri dei campionati di calcio e quant’altro.

Higuain e Immobile hanno segnato il record di 36 gol in un singolo campionato battendo il precedente record di Gunnar Nordahl (guarda caso degni anni ’50, periodo in cui si segnava molto). Questo non significa che sono più forti dei vari Shevchenko, Vieri, Trezeguet che vincevano la classifica cannonieri con 24 reti. E non c’entra assolutamente il fatto che si giocavano meno partite, perché, ripeto, basta osservare i punteggi delle partite di quegli anni.

Longevità

I calciatori calavano di rendimento una volta passati da poco i trent’anni sia che fosse negli anni ’80 (Platini si è ritirato a 32 anni, per dire), ma anche nei primi anni Duemila con Batistuta, Shevchenko, Vieri molto calati passati da poco i trenta.

Non potevi chiedere a Pelè, Maradona, Cruijff di restare al top anche a 35 anni come hanno fatto Messi e Cristiano Ronaldo perché non era proprio possibile. Per non parlare di Benzema e Lewandowski che sono più forti a 34-35 anni rispetto a quando ne avevano 28.

Trofei

Il trofeo numero 42 vinto da Lionel Messi: la coppa del mondo Fifa.
Il trofeo numero 42 vinto da Lionel Messi: la coppa del mondo Fifa. (credits: gauchonews.it)

Da ormai circa un decennio sia i Campionati che le Champions League vengono vinte spesso dalle stesse squadre. Infatti, nelle ultime 14 edizioni tre quadre come Real, Barcellona e Bayern hanno vinto 10 volte la Champions, più Inter, Chelsea e Liverpool che fanno 7 squadre in 14 anni.

Dal 1995 al 2008, quindi, le 14 edizioni precedenti le hanno vinte 10 squadre. Dal 1981 al 1994 sono state 11, e, le squadre che hanno vinto la stessa competizione dal 1967 al 1980 sono state 8.

Prendiamo lo stesso periodo di tempo anche per i campionati nazionali. Dal 2009 al 2022, sempre i famosi 14 anni presi come riferimento per la Champions League, in Italia troviamo la Juventus con 9 scudetti, in Germania il Bayern con 11, in Francia il PSG con 8, in Spagna  il solito dominio Real Madrid-Barcellona.

Il risultato è che oggi trovi un buon numero di giocatori che hanno vinto 30 trofei come Dani Alves (44 titoli), Messi (42), Iniesta (38), Maxwell (37), Pique (36), Xavi (33), Di Maria (33), Ibrahimovic (32) Muller (32), C.Ronaldo (32), Neuer (32), Robben (31), Neymar (31), Benzema (31), Toni Kroos (30).

I giocatori più titolati che non appartengono a questa epoca moderna sono soltanto Kenny Dalglish (39), Ryan Giggs che qualche trofeo l’ha vinto pure in questa epoca con 36 trofei, Vitor Baia (31) e Gary Neville (31).

Dunque, 15 dei 20 giocatori che hanno conquistato più di 30 trofei sono dell’epoca moderna. Oggi se giochi nelle squadre giuste hai più possibilità di vincere tanti trofei rispetto al passato.

Concludendo anche quest’ultimo punto: un Shevchenko possiamo considerarlo inferiore rispetto a Benzema perché: ha vinto meno trofei (19 contro 31), è stato meno anni all’apice della forma e perché ha segnato meno gol?

Stesso discorso per Messi (42 trofei, 15 anni al top, 800 gol) superiore a Maradona (12 trofei, massimo una decina di anni al top e molti meno gol)? No, Lionel Messi e Diego Armando Maradona appartengono a due diverse epoche impossibili da paragonare.

 

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Laureato in Comunicazione Pubblica e d'Impresa alla Sapienza, studio 'Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa'. Grande appassionato di sport, serie tv e anime Jap, mi piace scrivere e amo gli animali.
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