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Boxe italiana: il presidente FPI traccia bilancio del 2022

Fabrizio Giovagnoli
3 minuti di lettura
Boxe italiana: il presidente FPI traccia bilancio del 2022

La boxe italiana ha vissuto un anno finalmente costellato di nuovo di grandi eventi che hanno riavvicinato alla nobile arte un vasto pubblico.

Senza dubbio il match clou della stagione è stato il derby Milano vs Roma andato in scena presso l’Allianz Cloud Arena della capitale lombarda tra Daniele Scardina e Giovanni De Carolis con in palio il titolo internazionale WBO dei pesi supermedi.

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Ma tante altre soddisfazioni sono arrivate, per la boxe italiana, anche da Alessio Lorusso, Matteo Signani, Annalisa Brozzi, Stephanie Silva  confermatisi padroni delle cinture continentali e da numerosi combattimenti di ottimo livello che hanno costellato l’annata.

Oggi il presidente della FPI ha presentato un bilancio del 2022.

Boxe Italiana: un anno di crescita per il movimento

Il presidente della federboxe Flavio D’Ambrosi ha presentato oggi a Roma un consuntivo annuale sulla boxe italiana all’insegna della crescita e dell’ottimismo.

“Siamo alla conclusione di un anno straordinario in cui abbiamo triplicato l’attività, lottato, sofferto e vinto insieme ai nostri atleti, tecnici, dirigenti e tutti gli addetti ai lavori, ottenendo risultati eccezionali.

Gli obiettivi istituzionali conseguiti e sui quali il consiglio federale incentrerà il 2023 sono tre” ha affermato il presidente.

Il primo è l’incremento quantitativo, ottenuto attraverso un’ottima promozione, che ha portato il movimento pugilistico nazionale a 60.000 tesserati – dice ancora il presidente della Fpi -, oltre 1.040 società affiliate, più di mille eventi pugilistici e circa diecimila match svolti.”

“Il secondo obiettivo raggiunto è la qualità del movimento tradotta in 94 podi nel pugilato olimpico da Tokyo 2020, tra Europei e Mondiali Iba, assoluti e di categoria, maschili e femminili, con 13 medaglie d’oro, 14 d’argento e 32 bronzi conquistate nel 2022, tra cui sono da annoverare, verso Parigi 2024, i campioni europei e vicecampioni mondiali Irma Testa e Aziz Abbes Mouhiidine.”

Il terzo obiettivo è stato l’avvicinamento dei mass media” ha concluso D’Ambrosi ” che hanno ritrovato l’entusiasmo verso i guantoni, è avvenuto con un costante lavoro di comunicazione.

E la visibilità non è certo mancata grazie alla trasmissione di 15 eventi Pro di livello e degli Assoluti di dicembre su canali televisivi e digitali. Ora i risultati positivi del 2022 devono essere uno stimolo per continuare sulla strada intrapresa”.

 

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Appassionato di arti marziali e sport da combattimento, le ha praticate per 20 anni oggi si limita a guardarle e scriverne per continuare a coltivare tale passione
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