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Intervista ad Andrea Fimiani, QB dei Guelfi Firenze

Il play-caller dei gigliati parla in vista dell'impegno di Sabato contro i Warriors Bologna

Andrea Fimiani, QB dei Guelfi Firenze, ha parlato a The Shield Of Sports in vista della fase ad orologio che inizierà domani, e che vedrà coinvolta la sua squadra nell’unico incontro della giornata, quello contro i Warriors Bologna.

Nato nel 1996, il giovane quarterback della compagine gigliata è uno dei migliori talenti sul suolo nazionale. Ha iniziato partendo dai Blue Storms Busto Arsizio e poi ha continuato per farsi un nome ai Lions Bergamo, dove ha trascorso le sue ultime due stagioni prima di unirsi ai viola.

Ringraziamo i Guelfi Firenze per aver permesso l’intervista.

Intervista ad Andrea Fimiani, Quarterback dei Guelfi Firenze

Dall’Italian Bowl a un 2-4 in regular season. Cosa è cambiato da allora?

Andrea Fimiani: “É cambiato tanto, dal coaching staff a molti giocatori italiani ed americani. Quello che non é cambiato peró é il valore di questa squadra. Siamo convinti che il nostro record sia bugiardo e legato ad episodi. Daremo tutto nelle prossime partite per dimostarlo”.

Sei l’unico QB Italiano tra i titolari della Prima Divisione. Questo per te rappresenta un limite?

Andrea Fimiani: “Al momento i Guelfi hanno statisticamente il miglior attacco del campionato quindi direi che di limiti non ce ne sono stati fin ora. Parlerei piú che altro di responsabilità: la mia missione é dimostrare ai quarterback che salgono dalle giovanili che anche loro hanno la possibilità di giocarsi la prima divisione un domani“.

A proposito della questione import, i due import della vostra squadra sono Gerard Johnson e Max Redfield. Come li vedi tra i meccanismi della vostra compagine?

Andrea Fimiani: “Sono entrambi ottimi compagni di squadra, il che é molto importante. Tutti e due si sono integrati bene nel gruppo (Max ha addirittura imparato a parlare italiano molto bene). Oltre a questo sono due giocatori di valore assoluto, il che rende tutto piú facile”.

Qual è, secondo te, il punto forte e il punto debole principale della vostra squadra?

Andrea Fimiani: “Domanda difficile, ma credo che il punto piú forte sia il talento che c’é nel nostro roster mentre quello piú debole é la capacità di mantenere la calma e non perdere la concentrazione. Questo ci é già costato caro e dobbiamo necessariamente invertire la tendenza”.

Qual è il vostro obiettivo per la fase ad orologio?

Andrea Fimiani: “Il nostro obiettivo da qui fino alla fine del campionato é vincere tutte le partite. Abbiamo già commesso troppi errori fino ad ora. Adesso é vietato sbagliare.

Fimiani in azione contro i Dolphins Ancona (Crediti della foto: Elena Pieroni/Guelfi Firenze)
Fimiani in azione contro i Dolphins Ancona (Crediti della foto: Elena Pieroni/Guelfi Firenze)

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’incontro di questo sabato tornerà ufficialmente il pubblico. Quanto può influire il fattore campo dopo una regular season giocata a porte chiuse?

Andrea Fimiani: “Questa é una grande notizia anche se l’ingresso sarà contingentato. Poter giocare davanti ai nostri tifosi é una cosa che non vedevo l’ora di fare quindi sono molto contento. Sicuramente ci darà quella spinta in piú per spingere fino alla fine”.

Pensi di potertela giocare con altri QB della lega per l’impegno del 7 Agosto con la Francia a Piacenza?

Andrea Fimiani: “La nazionale non rientra nei miei piani futuri.

Cosa è cambiato del tuo gioco dagli esordi ad oggi?

Andrea Fimiani: “Tutto, a cominciare dal ruolo. Sono partito da runningback nelle giovanili per poi passare a quarterback verso i 16 anni. In realtà ancora oggi mi porto dietro il mio background da runningback essendo un QB “dual threat”. Oltre a questo negli anni sono diventato sempre piú professionale nel mio approccio al gioco, ora lo tratto come se fosse un vero e proprio lavoro”.

In merito al workout che hai fatto con alcuni giocatori in cerca di squadra in NFL, cosa ti sei portato dalla tua esperienza negli Stati Uniti?

Andrea Fimiani: “L’esperienza é stata pazzesca, la possibilità di allenarmi a stretto contatto con giocatori NFL é un qualcosa che mi porteró dietro tutta la vita. Grazie a queste esperienze ho incominciato a trattare lo sport in modo piú professionale, come dicevo prima. Hanno cambiato la mia prospettiva e mi sono reso conto che il football é piú di trovarsi con amici a fare due lanci.

Che rapporto hai con il football?

Andrea Fimiani: “Senza football sarei una persona totalmente diversa. Questo sport mi ha trasmesso tutti i valori che oggi regolano la mia vita di tutti i giorni. Non é solo un sport per me“.

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