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Sport invernali: quale futuro ci sarà?

Sport invernali: Ecco il calendario della stagione 2022/23

Sport invernali: la prima settimana di gare ha visto moltissimi problemi, con la cancellazione del Gigante Femminile e non solo.

È stata comunicata in anticipo anche la cancellazione delle due Discese previste a Zermatt-Cervinia per assenza di neve.

Sono in corso valutazioni anche sullo Speed opening femminile dove la pista è diversa e ci sono poche chance, ma non nulle di sciare.

Valutazioni che al massimo entro 48 ore daranno una risposta.

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova il settore della neve e questo è un dato di fatto.

Sport invernali: i cambiamenti climatici stanno per mettere a rischio la tenuta di tutto il settore neve.

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova gli sport invernali. Se quelli del ghiaccio, sono tendenzialmente indoor e si può comunque gareggiare, il discorso cambia con gli sport outdoor su neve.

Fino a pochi anni fa, era impensabile, annullare nella terza decade di ottobre una gara di sci per pioggia, come successo sabato scorso a Soelden, ad oltre 3000 metri di altitudine.

Fino a pochi anni fa, a Zermatt-Cervinia era impensabile che non ci fosse neve, ma la realtà è questa.

Secondo i centri di calcolo meteorologici, il 2022 si sta apprestando a chiudere come l’anno più caldo mai vissuto in Europa e non solo, ma anche tra i più secchi mai visti.

L’allarme siccità, non sta imperversando solo l’Italia, ma tutto l’arco alpino. E questo deve invitare la FIS a serie valutazioni sul futuro degli Sport invernali.

I cambiamenti climatici, stanno causando perciò danni importanti e, se non si agisce subito, irreversibili, anche al mondo degli sport sulla neve. 

Valutazioni che quantomeno dovranno apportare delle modifiche al calendario futuro delle prossime Coppe del Mondo.