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Steve Hansen approva la Pride Flag issata a Twickenham

Steve Hansen approva la Pride Flag issata a Twickenham

Steve Hansen ha approvato la decisione della RFU di issare la bandiera dell’Orgoglio LGBTQ+ nel match tra World XV e Barbarians.

La partita, che si disputerà a Twickenham questa Domenica, avrà tra le fila della selezione del resto del mondo anche Israel Folau, che qualche anno fa sui social network ha espresso delle opinioni contro la comunità omosessuale, post che gli sono valsi l’addio dalla nazionale australiana in favore di quella di Tonga, per la quale disputerà la prossima Rugby World Cup.

La bandiera arcobaleno sarà una dimostrazione di supporto alla comunità gay, storicamente ben accolta nella disciplina.

 

Steve Hansen parla in merito alla decisione della RFU di issare la Pride Flag prima del match tra Barbarians e World XV

L’allenatore della selezione del Resto del Mondo che sfiderà in amichevole i Barbarians questa Domenica a Twickenham, Steve Hansen, è favorevole alla decisione della RFU, la federazione inglese di Rugby, di issare la Pride Flag, simbolo della comunità LGBTQ+, prima dell’incontro come supporto per le persone omosessuali.

La decisione arriva all’indomani della polemica selezione in squadra di Israel Folau, che nel 2019 fu cacciato dalla nazionale australiana per dei post scritti contro le persone appartenenti alla comunità arcobaleno sui propri profili social. Ora Folau gioca per la nazionale di Tonga, per la quale è tra i papabili convocati alla prossima Rugby World Cup che si terrà quest’anno in Francia.

La bandiera verrà portata per dare quella giusta attenzione alle persone omosessuali e per dare suppporto a chi viene trattato male per il solo fatto di amare persone dello stesso sesso. Meritano di essere amate e rispettate alla stessa maniera, e la lezione più grande è quella di trattare tutti con amore e gentilezza. La RFU non avrebbe fatto così se Folau non fosse stato scelto”, ha dichiarato Steve Hansen ai media, giustificandosi inoltre per la scelta del giocatore:

Israel Folau è un buon giocatore in primis e so che qualcuno ha storto il naso quando ha letto in lista il suo nome, anche se vorrei che si capisse che i suoi punti di vista non sono necessariamente quelli della squadra, in quanto non siamo d’accordo con le sue visioni.

Lui è in primis un giocatore di Rugby, ed è stato punito per le sue azioni. Lui ha pagato ed è tornato a giocare, probabilmente sarà alla prossima Coppa del Mondo, quindi il mio lavoro è quello di prendere i migliori giocatori per la mia squadra ed è quello che ho fatto anche questa volta“.