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Wimbledon: Federer vince il 1° set ma poi rischia grosso

Wimbledon: Federer vince il 1° set ma poi rischia grosso

Roger Federer a Wimbledon vince il 1° set ma poi perde gli altri due, si ridesta nel quarto e vola sul 4-2 quando il francese scivola e si infortuna a un ginocchio e deve abbandonare.

A Wimbledon keep calm and play your tennis

A Wimbledon l’erba sta risultando indigesta a troppi tennisti ultimamente. Vedasi Serena Williams, la ex n.1 venuta per rincorre il record Slam di Margaret Court. Entrata in campo come una regina, con lo strascico bianco e l’atteggiamento regale, in un attimo, il suo reame è crollato in mille pezzi, come il sogno di rincorrere il 24° Slam. Serena Williams, 39 anni compiuti, ha dovuto arrendersi a un infortunio, probabilmente muscolare, durante il primo set della sua partita d’esordio ai Championships contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich.

In generale però, infortuni a parte, l’erba si sta rivelando una superficie ostica. Grandi promesse sono scivolate come su buccia di banana. Basti pensare al giovane azzurro Jannik Sinner. Fuori al primo turno al Queen’s e fuori subito anche a Wimbledon.

In questo caso la sfortuna si è messa di traverso sotto forma di scivolata. Federer è sotto due set a 1 ma avanti 4-2 nel quarto set quando il rivale Adrian Mannarino si infortuna a un ginocchio scivolando malamente. Si fa trattare, prova a tornare in campo, ma non ce la fa, cede il set, e si arrende.

Wimbledon: Federer vince il 1° set ma poi rischia grosso

Peccato, perché sarebbe stato un quinto set tutto da godere, con il fenomeno in ripresa e in grado di mettere in campo i suoi gioielli. L’esordio di Federer in sè era stato da gelare il sangue: tre palle break per Mannarino. Poi, riorganizzazione delle idee: keep calm and play tennis. Roger Federer ha cancellato il pericolo iniziando finalmente la sua partita. Un pizzico di emozione era ovvia, soprattutto per lui, fenomeno dal cuore tenero capace di commuoversi più di una volta.

A Wimbledon Federer al servizio con la prima negli spogliatoi: brutti scherzi l’emozione

A Wimbledon Federer è emozionato. Sceglie di iniziare al servizio senza però accorgersi di essersi dimenticato la prima negli spogliatoi; manca anche una seconda, Mannarino risponde aggressivo e bisogna darsi da fare per salvare lo 0-40.

L’ovazione del Center Court, amplificata dal tetto chiuso a causa della pioggia battente, lo ha riportato indietro di due anni, alla finale contro Djokovic, o forse ancora meglio di quattro, al 2017, quando vinse l’ottava delle sue meraviglie all’All England Club. Un posto amato e frequentato fin dal 1999, la prima apparizione, eliminato da Novak (Jiri, ovviamente) al primo turno.

Un sogno che si realizza nel 2003, con il primo dei suoi otto titoli. E adesso, a 40 anni e dopo due operazioni al ginocchio destro, con appena 8 partite giocate nel 2021, Roger era ancora lì a lottare e combattere per il suo sogno sull’erba e per tentare di chiudere in bellezza una carriera leggendaria, al di là dei numeri.

Ha sofferto, lottato e quando stava per portare il match al 5°, il rivale ha dovuto ritirarsi per infortunio. “Mi spiace aver vinto così, spero che Adrian si riprenda presto – ha detto Roger -. Lui ha giocato bene e mi ha messo in difficoltà”.

 

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