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12 Ore di Sebring: Felipe Nasr analizza la gara

Il pilota brasiliano deluso dalla pessima gara

Felipe Nasr ha ammesso che la Action Express Racing deve rammaricare solo se stessa per il ritiro durante la 12 Ore di Sebring.

12 Ore di Sebring: le dichiarazioni di Felipe Nasr e dell’Action Express Racing

La Cadillac #31 partiva dalla pole position e dopo 57 giri, mentre si trovava al 6° posto, è stata costretta al ritiro dopo un problema alla scatola del cambio. Questo episodio è solo l’ultimo di una gara sfortunata per il Team, dopo che Pipo Derani si è ritrovato contro il muro di protezione dopo lo scontro con la Cadillac del Chip Ganassi Racing guidata da Renger van der Zande nel tentativo di riprendere la posizione persa. Inoltre, Felipe Nasr ha urtato la Cadillac del JDC-Miller in Curva 1 subito dopo essere uscito dalla pit-lane durante l’8°ora di gara e come conseguenza gli è stato dato un Drive-Throught oltre ad un altra sosta per le riparazioni.

Lo stesso Felipe Nasr ha dichiarato:Diciamocelo chiaramente, non è stata la nostra gara. E’ difficile da credere, ma dobbiamo essere realisti: abbiamo avuto un week-end di gara positivo, ma ci siamo scavati la fossa da soli e pertanto ne pagheremo le conseguenze. Quando Derani ha colpito il muro abbiamo subito un duro colpo e da lì in poi abbiamo faticato tanto. Mi dispiace tanto per il Team, ci meritavamo di stare la davanti anche per i nostri sponsor che non meritavano tutto questo. Ora dobbiamo buttarci tutto alle spalle e guardare alla prossima gara.”

Per Pipo Derani si tratta del secondo grande incidente nella 12 Ore di Sebring in 2 partecipazioni consecutive comprendendo anche lo scontro avvenuto lo scorso anno con l’Acura di Juan Pablo Montoya. Il pilota ha dichiarato:E’ stata una giornata difficile, siamo partiti male ma ci siamo ripresi, poi c’è stato il secondo incidente di Felipe, dopo il problema alla macchina non c’era più nulla da fare. Ora dobbiamo concentrarci e tornare ad essere veloci per la prossima gara.

La pessima gara per l’Action Express Racing si riflette anche per la penalità inflitta alla macchina #48 guidata da Jimmie Johnson, Kamui Kobayashi e Simon Pagenaud che è costata il podio. Nonostante il 3° posto nel finale, il Team è stato penalizzato per un’infrazione di tempo: secondo il regolamento, un pilota non può stare per più di 4 ore all’interno della macchina nell’arco di un periodo di 6 ore, che tradotto per la 12 Ore di Sebring significa poco meno di 1 minuto a pilota. Il Team Manager Gary Nelson ha dichiarato: “Siamo andati un po’ troppo vicini al limite di tempo, dispiace molto per i piloti e per il Team. E’ stato un nostro errore, dato il fatto che i ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo in gara; si vince e si perde come Team, ma dobbiamo guardare avanti a Watkins Glen.

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