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FIA: ecco le sanzioni alla Red Bull riguardo al budget cap

Giacomo Della Vecchia
4 minuti di lettura
FIA: ecco le sanzioni alla Red Bull riguardo al budget cap

La FIA ha comunicato le sanzioni alla Red Bull Racing dopo la certificazione dello sforamento del budget per la stagione 2021.

Durante il GP Singapore erano usciti alcuni rumor nel paddock che volevano 2 squadre aver sforato il budget cap per la stagione 2021 della F1, fissato in 145 milioni di dollari.

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Le 2 squadre, sempre secondo i rumor, sarebbero state Red Bull Racing ed Aston Martin F1 Team; le due squadre hanno sempre fortemente negato questa possibilità, con Christian Horner che ha addirittura minacciato azioni legali.

Dopo un tira e molla con la Federazione sul possibile sforamento del budget cap, oggi pomeriggio è arrivata la sanzione per la Red Bull Racing.

Le sanzioni della FIA sullo sforamento del budget cap

Stando al comunicato FIA, Red Bull Racing avrebbe avuto uno sforamento minore del budget cap 2021 del 1.6% anziché lo 0.4% se il credito d’imposta fosse stato presentato correttamente. Pertanto è stata comminata una multa di 7.000.000 $ ed una riduzione dello sviluppo della vettura per la prossima stagione.

Alla fine per Red Bull Racing si è trattato di un patteggiamento anche se con pesanti ripercussioni ; nonostante la multa sia esclusa dal budget cap per la prossima stagione, la squadra di Milton Keynes dovrà ridurre i tempi di sviluppo nella galleria del vento e della CFD per il prossimi 12 mesi così come da comunicato della FIA. Traducendolo in percentuali, significa che i Campioni del Mondo Costruttori 2022 passeranno per la prossima stagione il 10% di tempo in meno nello sviluppo della macchina.

Nel provvedimento ufficiale della FIA che ha annunciato la sanzione per Red Bull Racing, si legge: “La squadra ha agito in modo cooperativo durante tutto il processo di revisione ed ha cercato di fornire informazioni e prove aggiuntive in modo tempestivo. Dato il fatto che questo è il primo anno in cui il budget cap viene preso in esame, non c’è alcuna prova che Red Bull Racing abbia agito in malafede o in modo disonesto e fraudolento.”

Stando ai numeri presentati dalla Red Bull Racing, la FIA ha effettivamente dichiarato che la scuderia aveva inizialmente dimostrato una spesa di 132.400.000 $ (quindi 4.000.000 $ sotto il budget cap) ma che alcuni costi, pari a 6.500.000 $, erano stati esclusi o aggiustati in modo impreciso, facendo quindi balzare la spesa oltre la soglia (si parlava nel paddock del compenso per Adrian Newey, dato il fatto che viene stipendiata la sua società e non la persona fisica).

Lo sforamento dell’ 1.6%, nonostante sia stato definito “lieve” da parte della FIA, è dovuto anche ad un errato credito d’imposta; stando ai numeri, se Red Bull Racing avesse correttamente presentato il credito d’imposta nell’aliquota corretta, lo sforamento sarebbe stato dell 0.37% (500.104 $) anziché 1.700.000 $ come calcolato dalla commissione. Oltre a questo, la FIA ha riscontrato ben 13 aree nel bilancio della Red Bull Racing dove ha ritenuto opportuno chiedere di apportare modifiche; tra questi figurano i costi della ristorazione, malattie ed il valore delle parti inutilizzate, quantificate in oltre 1.000.000$.

 

 

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