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Oleksandr Pielieshenko morto in guerra sul fronte ucraino

Oleksandr Pielieshenko morto in guerra sul fronte ucraino

Oleksandr Pielieshenko, a soli 30 anni, è il primo atleta olimpionico a perdere la vita nell’ambito del conflitto russo – ucraino.

Il due volte campione europeo di sollevamento pesi, trionfatore continentale nel 2016 e 2017 nella categoria maschile degli 85 chilogrammi, aveva partecipato anche ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 arrivando molto vicino alla medaglia di bronzo.

Dopo le vittorie e la gloria, però, era arrivata la doppia positività al doping e la squalifica dalle competizioni a macchiare il suo prestigioso curriculum sportivo.

Oleksandr Pielieshenko eroe di guerra?

Come molti illustri rappresentanti dello sport ucraino, da Usyk, a Yaroslav Amosov, anche Oleksandr Pielieshenko aveva immediatamente risposto alla chiamata alle armi in occasione dell’invasione dei confini ucraini da parte delle forze armate russe.

Tuttavia al contrario degli altri, non aveva mai smesso di combattere fino all’arrivo, ieri, della triste notizia della sua morte.

Molti tributi sono arrivati per onorare il ricordo dell’atleta, in primis quello della Federazione Ucraina di sollevamento pesi che ha scritto: “È con grande tristezza che annunciamo che oggi il cuore del gran maestro dello sport ucraino, il due volte campione europeo di sollevamento pesi Oleksandr Pielieshenko, ha smesso di battere” ed il suo allenatore Viktor Slobodianiuk ha aggiunto “Gli eroi non muiono mai”

La morte di Pielieshenko ha rinvigorito le polemiche per la partecipazione, seppur con molte limitazioni, di un contingente di atleti russi alle prossime Olimpiadi di Parigi in programma questa estate e che la nazione ucraina vive come un’offesa e un’ingiustizia.