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I piloti del WEC sono ottimisti sulla nuova era delle LMPh

Pasquale Basile
Pasquale Basile
3 minuti di lettura
I piloti del WEC sono ottimisti sulla nuova era delle LMPh

Il WEC, insieme con la IMSA, ha introdotto un nuovo regolamento che entrerà in vigore quest’anno, e i piloti sono ottimisti sulle novità presentate.

Con nuovi marchi che hanno deciso di entrare nel campionato mondiale dedicato ai prototipi, la competizione è forse tornata ai fasti dell’inizio, quando furono introdotte le LMP1 nel 2011, mentre con il corso del tempo il campionato è diventato un affare a tre tra Toyota, Audi e Porsche.

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Tra alcuni dei piloti che hanno espresso il loro ottimismo in merito alle nuove vetture, anche gente che avrà modo di guidare con entrambe le vetture.

 

Alcuni piloti del WEC si definiscono ottimisti sulle LMPh

Da quest’anno il WEC avrà modo di entrare nella nuova era delle LMPh, che per molti motivi rappresenterà una nuova pagina per il Mondiale Endurance, che prenderà il via il prossimo 17 Marzo a Sebring con la tradizionale 1000 Miglia.

Alcuni piloti che saranno in pista del prossimo anno si sono definiti ottimisti sul nuovo regolamento e sul nuovo corso della categoria, a partire da Oliver Jarvis, attualmente membro di United Motorsports, ex pilota Audi:

Le LMP1 sono rimaste in pista per molto tempo, ma è mancato il coinvolgimento dei marchi. I costi sono andati oltre il limite e il nuovo regolamento è perfetto per contenere dal punto di vista economico. Questa volta è facile trovare il budget per far funzionare tutto, e per questo abbiamo visto Ferrari e Peugeot tornare nella categoria, dato che contro Audi e Porsche, qualche anno fa, era impossibile competere”.

Filipe Albuquerque, attualmente in forze alla Acura, ha sottolineato il fatto che i team grandi non avranno più modo di spendere per fare aggiornamenti e migliorare le prestazioni delle vetture:

I costi, all’epoca delle LMP1, erano schizzati alle stelle, mentre adesso esiste un limite in modo da poter ottenere solo un certo carico aerodinamico o un certo tipo di potenza. Ora non importa avere più il motore più potente, perché conta rispettare certe regolamentazioni, come quella del peso. Siamo molto più modesti con i costi rispetto alla LMP1 e mi auguro che tutto ciò rimanga così a lungo“.

Tutto ciò è un riferimento anche a team come Porsche e Cadillac che correranno sia nel WEC che nell’IMSA, senza il bisogno di sviluppare le vetture conformandole ai regolamenti delle due competizioni.

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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