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MMA: i Fighter più scorretti della storia

Fabrizio Barbera
Fabrizio Barbera
8 minuti di lettura
MMA: i Fighter più scorretti della storia

Le MMA sono uno sport duro e alcuni colpi proibiti possono causare danni importanti all’avversario, ma, come in ogni sport, ci sono quegli atleti che hanno commesso ripetutamente delle irregolarità e si sono guadagnati la fama di “fighter scorretti”.

In questa classifica ne andremo a selezionare cinque combattenti che ne hanno fatte di cotte e di crude, chi più, chi meno.

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MMA: i 5 fighter più scorretti di sempre

5) Yoel Romero

Yoel Romero cerca di spiegarsi con Tim Kennedy
Yoel Romero cerca di spiegarsi con Tim Kennedy

Iniziamo questa particolare classifica dedicata ai combattenti di arti marziali miste che si sono contraddistinti, per via di alcune scorrettezze, con l’ex contendente al titolo dei pesi medi UFC Yoel Romero.

La fama di atleta sporco è iniziata nell’incontro con Tim Kennedy di UFC 178 nel 2014. Sta per iniziare la terza ed ultima ripresa, ma Romero è ancora seduto sullo sgabello a riposare, dopo essere andato quasi knockout a fine secondo round, con un membro del suo team accanto a lui.

Kennedy protesta con l’arbitro, ma McCharty gli ordina di tornare al suo posto. Ad un certo punto l’arbitro perde la pazienza e ordina al membro dell’angolo di Yoel di uscire dalla gabbia. Tutto ciò permette a Romero di recuperare energie importanti con le quali riesce a vincere per tko poco tempo dopo l’inizio della terza ripresa.

Romero a fine match vuole chiarire con Kennedy, ma quest’ultimo non ne vuole sapere. Perdita di tempo avvenuta anche contro Chris Weidman nel novembre 2016. Un altro episodio è avvenuto contro Jacare Souza nel dicembre 2015 quando più volte si è aggrappato alla rete per non subire un takedown dal brasiliano.

4) Mike Kyle

Mike Kyle durante la cerimonia del peso nelle MMA
Mike Kyle durante la cerimonia del peso nelle MMA

Adesso è il turno di un veterano degli sport da combattimento. L’americano Mike Kyle viene conosciuto anche per via delle sue scorrettezze all’interno dell’ottagono. In UFC nel 2004 nel tentativo di difendersi da un takedown ha morso al petto l’avversario, ma il peggio deve ancora venire.

Nel 2006 fa il suo debutto in Strikeforce e non inizia nel migliore dei modi. Kyle colpisce diverse volte l’avversario con delle ginocchiate nelle parti basse e, in seguito, pensa bene di rifilare una ditata negli occhi. L’arbitro chiama il medico e quest’ultimo decide di terminare la contesa.

Infine, sempre nel 2006, mentre combatteva per il titolo WEC dei pesi massimi contro Brian Olsen, ha deciso di colpirlo con un soccer kick e, come se non fosse abbastanza, ha continuato a colpire l’avversario a terra privo di sensi.

3) Jon Jones

Dita negli occhi di Jon Jones su Daniel Cormier
Dita negli occhi di Jon Jones su Daniel Cormier

L’ex campione dei massimi leggeri UFC continua a comparire in ogni classifica, anche in quella dedicata ai combattenti più scorretti. “Bones” nel corso della sua carriera è diventato famoso anche per il vizio di allungare il braccio sul volto dell’avversario e le dita più volte hanno colpito gli occhi.

In molti match è capitato l’eye poke come contro Cormier, Teixeira, Gustafsson, Jackson e la lista continua. Non sappiamo se Jones lo fa di proposito oppure no, ma resta il fatto che crea un danno, non di poco conto, al combattente opposto.

Jones viene criticato anche per i suoi calci obliqui alle gambe, tecnica che nel corso degli ultimi periodi viene criticata sempre di più con molti fighter che vorrebbero abolirla dato che può infortunare seriamente l’avversario.

Comunque, la tecnica è ancora perfettamente legale nelle MMA e quindi non ci sentiamo di condannare Jones per questi calci.

2) Rousimar Palhares

Un Heel Hook da parte di Rousimar Palhares
Un Heel Hook da parte di Rousimar Palhares

Seconda posizione per il brasiliano ex fighter UFC Rousimar Palhares. Tra il 2010 e il 2015 probabilmente Palhares era il lottatore più odiato delle MMA per il suo vizio a non lasciare immediatamente la presa quando sottometteva gli avversari con delle leve al piede.

Palhares è un praticante fenomenale di BJJ, un maestro delle sottomissioni soprattutto al piede, ma purtroppo ha avuto in più di un’occasione questo strano vizio ed è andato incontro a delle squalifiche nelle MMA.

La prima volta fu persino nel 2007 ad inizio carriera di MMA in Brasile. Palhares stava sottomettendo, con una rear naked choke, Helio Dipp. Quest’ultimo cede, ma Palhares non lascia immediatamente la presa. Alcuni membri dell’angolo del povero Dipp cercano il contatto fisico con Palhares, ma per fortuna si evita il peggio.

Nel marzo 2010 in UFC vince con un heel hook contro Tomasz Drwal, ma “Toquinho” tarda a lasciare la presa e infortuna gravemente la gamba del povero fighter polacco. Per questa sua azione il brasiliano verrà squalificato per tre mesi.

1) Gilbert Yvel

Gli effetti delle ditate negli occhi nel povero Don Frye
Gli effetti delle ditate negli occhi nel povero Don Frye

Il fighter più scorretto della storia delle MMA ovviamente è Gilbert Yvel. Sono stati numerosi gli episodi scorretti in cui Yvel è stato protagonista nelle MMA. Iniziamo nel Pride, nel match contro la leggenda Don Frye. Nella loro sfida Yvel pensò bene di rifilare più volte le dita negli occhi dell’americano e per questo viene giustamente squalificato.

Yvel nella sua carriera può vantare il triste record di tre sconfitte per squalifica. Nel 2004 Gilbert Yvel, mentre stava combattendo in Finlandia, ha colpito l’arbitro prima con un pugno al volto e poi, dopo che l’arbitro è finito a terra, gli ha tirato pure un calcio.

Gli episodi non finiscono qui. Diversi anni prima, nel 1998, ha subito la prima squalifica della sua carriera, in Russia e poi, due anni più tardi, Gilbert Yvel si è difeso con delle gomitate sulla nuca da un tentativo di takedown da parte di Dan Henderson.

A seguito di questi numerosi episodi, l’olandese Gilbert Yvel si aggiudica il primo posto in questa particolare classifica riguardo i combattenti di MMA più scorretti della storia.

La classifica termina qui, vi consiglio l’ultimo editoriale sui 4 tentativi falliti di diventare double champ in UFC.

 

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Laureato in Comunicazione Pubblica e d'Impresa alla Sapienza, studio 'Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa'. Grande appassionato di sport, serie tv e anime Jap, mi piace scrivere e amo gli animali.
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