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Tony Kanaan si ritirerà dopo la Indianapolis 500 2023

Tony Kanaan si ritirerà dopo la Indianapolis 500 2023

Tony Kanaan ha annunciato che la Indianapolis 500 che si svolgerà il prossimo Maggio sarà la sua ultima gara nelle IndyCar Series.

Il pilota brasiliano, campioni della IndyCar Series nel 2004 e vincitore della Indianapolis 500 del 2013, aveva dichiarato non molto tempo fa che non aveva preso ancora una decisione sul suo futuro. La notizia, arrivata oggi, ha scosso non poco i fan della IndyCar Series che hanno sempre supportato il pilota vincitore di 17 gare nella sua carriera.

La sua carriera, iniziata nel 1994 con la vittoria della Formula Europa Boxer, giungerà quindi al termine il prossimo mese di Maggio quando la Indianapolis 500 giungerà al termine; il pilota brasiliano ha fatto sapere che ha intenzione di concentrarsi sulle gare Endurance come quelle di IMSA WeatherTech SportsCar Championship e del WEC.

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La carriera di Tony Kanaan

Tony Kanaan, nella sua lunga carriera, vanta anche la vittoria del Campionato Formula 3 Italia nel 1995 ma da allora non si vedrà mai più in Europa; trasferitosi negli USA, il pilota brasiliano vincerà il Campionato IndyCar Series Lights nel 1997 preceduto dal 2° posto nello stesso Campionato con il Team Tasman Motorsport. Nel 1998 passa alla CART sempre con il Team Tasman Motorsport dove giunge sul podio per un paio di gare al termine della stagione prima di passare al Team Forsythe Racing nel 1999 dove conquista solo un podio prendendo il posto di Max Papis.

Al termine della stagione passa al Team Mo Nunn Racing dove correrà per i successivi 3 anni cogliendo diversi risultati utili e vivendo anche la transizione da CART a Champ Car; proprio usando un’auto CART correrà per la prima volta la Indianapolis 500 qualificandosi al 5° posto e conducendo addirittura la gara per 23 giri prima di ritirarsi per un incidente.

Tanto basta ad Andretti Autosport (allora conosciuto come Andretti Green) per offrirgli un sedile in IndyCar Series nel 2003 che lo renderà una vera e propria icona del Campionato ed uno dei più battaglieri alfieri della lotta proprio alla Champ Car su quale fosse il miglior Campionato a ruote scoperte in USA; nonostante la 4° posizione al termine della stagione, Tony Kanaan diventerà presto un idolo dei fan vincendo il Titolo nel 2004 e diventando l’unico pilota nella storia delle IndyCar a correre fino al termine di ogni gara. Nei successivi 6 anni Tony Kanaan concluderà la stagione per 3 volte nella Top 3 senza mai scendere dalla Top 6, arricchendo il suo palmares con10 vittorie.

Approdato poi in KV Racing Tony Kanaan comincerà a ricostruire la sua carriera aiutando il Team a trovare risultati con continuità fino alla vittoria del Campionato nel 2013, aiutando nel frattempo la squadra ad ambientarsi alla nuova Chevrolet; è proprio in quella stagione che arriva la tanto attesa affermazione nella Indianapolis 500 in una gara che vide 14 piloti differenti in testa alla gara. Al termine della stagione passa al Team Chip Ganassi Racing per sostituire Dario Franchitti con il quale vincerà solo la gara di Fontana 2014 collezionando 11 podi in 4 stagioni.

Passato poi al Team AJ Foyt Racing nel 2018, Tony Kanaan diventa a tutti gli effetti un pilota da circuiti ovali raccogliendo un podio a Gateway nel 2019, tornando poi nel Team Chip Ganassi Racing nel 2021 dove condividerà la macchina con Jimmie Johson, con quest’ultimo che corre solo le gare su circuiti stradali; ma quando nel 2022 Johnson decide di correre tutte le gare, il Team ha offerto a Kanaan il ruolo di 5° pilota per la Indianapolis 500. La mossa ha portato il brasiliano a concludere la gara al 3° posto andando a rompere l’egemonia del Team Arrow McLaren SP, curiosamente gli stessi piloti con cui condividerà la gara di quest’anno.

Come dichiarato da lui stesso, Tony Kanaan ha intenzione di dedicarsi alle gare Endurance (arrivò 3° nella Rolex 24 At Daytona 1998 a bordo di una Ford Mustang GT1, vinse la stessa corsa nel 2015 con la Acura del Chip Ganassi Racing mentre nella Sebring 12 Hours arrivò 2° nel 2007 e, nel 2008, arrivò 1° nella gara di Laguna Seca) sia in IMSA WeatherTech SportsCar Championship che nel WEC, dato il fatto che è stato inserito nella lista di possibili piloti Ford per la 24 Ore di Le Mans.