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Indy 500 | I campioni della F1 che hanno corso la 500 miglia

Quanti campioni del mondo della F1 hanno corso la Indy 500?

Indy 500 manca sempre meno tempo alla 106° edizione della 500 miglia di Indianapolis.

E in occasione dell’avvicinamento della grande evento della IndyCar Series ripercorriamo la storia andando a vedere quali e quanti campioni del mondo di Formula 1 hanno partecipato alla storica Indy 500.

Quanti campioni del mondo di F1 hanno corso la Indy 500?

Lo scorso anno vi abbiamo parlato di quanti piloti di Formula 1 hanno vinto la storica Indy 500.

Per l’edizione numero 106 andremo a vedere tutti i campioni del mondo di F1 che hanno corso almeno una volta la 500 Miglia di Indianapolis.

Alberto Ascari

  • Partenze F1: 32
  • Campionati F1: 2 (1952, 1953)
  • Partecipazioni Indy 500: 1 (1952)
  • Vittorie Indy 500: 0

Alberto Ascari

Il milanese Alberto Ascari è stato il primo campione del mondo di Formula 1 ad aver corso la mitica Indy 500.

Nei primi 10 anni della storia della F1, la 500 miglia di Indianapolis fu parte integrante del campionato con l’obiettivo di unire l’Europa e l’America motoristica, con scarso successo a causa dell’ammutinamento dei piloti europei.

L’unico pilota degno di nota a parteciparvi in quegli anni fu Albero Ascari nel 1952 (anno del suo successo in F1) al volante di una Ferrari costruita a posta per la gara.

Dopo il 19° posto in qualifica, la gara di Ascari durò ben poco a causa del ritiro al 42° giro dopo un problema al mozzo posteriore destro.

 

Jack Brabham

  • Partenze F1: 127
  • Campionati F1: 3 (1959, 1960, 1966)
  • Partecipazioni Indy 500: 4 (1961, 1964, 1969, 1970)
  • Vittorie Indy 500: 0
Jack Brabham
Jack Brabham

Il secondo campione del mondo di Formula 1 a partecipare alla 500 miglia di Indianapolis è Sir Jack Brabham nel lontano 1961.

Dal 1950 al 1960 la 500 miglia di Indianapolis fu introdotta anche come gara ufficiale nel campionato del mondo di F1 per far favorire l’integrazione tra l’automobilismo americano con quello europeo, purtroppo però l’evento fu disertato in massa dai piloti di F1 fino a quando si decise di toglierla dal calendario.

Il campione del mondo di Formula 1 nel 1961 al volante della Cooper che ,sebbene non fosse la prima auto a motore posteriore a gareggiare, aveva una potenza decisamente inferiore, ma il tutto veniva compensato con una grande maneggevolezza, terminando la corsa in 9° posizione.

La sfortuna invece la fece da padrona nelle 3 edizioni successive dove il 3 volte campione del mondo di F1 collezionò solo dei ritiri.

 

Jim Clark

  • Partenze F1: 72
  • Campionati F1: 2 (1963, 1965)
  • Partecipazioni Indy 500: 5 (1963,’64,’65,’66,’67)
  • Vittorie Indy 500: 1 (1965)

Jim Clark

Jim Clark è considerato universalmente come uno dei migliori piloti della storia del motorsport.

Il pilota scozzese partecipò per la prima volta alla 500 miglia di Indianapolis nell’anno in cui vinse il suo primo dei 2 mondiali in F1 (1963 ndr), nonostante la gara non fosse più nel calendario già da 3 anni.

Nella sua prima partecipazione Clark fece già vedere la sua classe finendo la gara in 2° posizione, mentre l’anno successivo conquistò la Pole position senza però vedere la bandiera a scacchi.

Il grande risultato ci fu nel 1965, anno della sua terza partecipazione. Clark decise di rinunciare al Gran Premio di Monaco (cosa che fece anche Alonso nel 2017) per vincere, dopo un dominio di quasi 190 giri la 500 miglia di Indianapolis, diventando quello che al momento è ancora l’unico pilota della storia a vincere la Indy 500 e il mondiale di F1 nello stesso anno.

Dopo il successo del 1965 partecipò per altre due occasioni dove ottenne un secondo posto nel ’66 e un ritiro nel ’67.

 

Graham Hill

  • Partenze F1: 176
  • Campionati F1: 2 (1962, 1968)
  • Partecipazioni Indy 500: 3 (1966,’67,’68)
  • Vittorie Indy 500: 1 (1966)

Graham Hill

Graham Hill è ancora oggi l’unico ad aver conquistato la Triple Crown (500 Miglia di Indianapolis, GP di Monaco e la 24 Ore di Le Mans).

Hill già nel 1963 ha provato a partecipare alla storica Indy 500 senza però riuscire a qualificarsi.

Tornò ad Indianapolis sono nel 1966 dove al volante della Lola la vinse e diventò il primo debuttante a vincerla dopo William S. White nel 1927, in questa lista poi si unirono Juan Pablo Montoya nel 2000 e Alexander Rossi nel 2016.

Graham Hill ci provò l’anno successivo a bissare il successo, ma non riuscì a concludere la gara, e nel 1968 al volante della Lotus 56 a quattro ruote motrici con motore a turbina andò a sbattere a metà gara.

Jackie Stewart

  • Partenze F1: 99
  • Campionati F1: 3 (1969, 1971, 1973)
  • Partecipazioni Indy 500: 2 (1966, 1967)
  • Vittorie Indy 500: 0

Jackie Stewart

Sir Jackie prima di diventare il 3 volte campione del mondo di Formula 1 che conosciamo ha tentato il successo nella storica Indy 500 (al suo secondo anno in F1 ndr.)

Sorprendentemente Stewart, al suo primo tentativo arrivò vicinissimo a vincere la storica corsa fino a quando il suo motore non lo abbandonò lasciandolo in 9° posizione che, nonostante tutto si guadagnò il premio di Rookie Of The Year per coma ha guidato, nonostante fosse proprio un debuttante a vincerla (Graham Hill ndr)

L’anno successivo un altro problema meccanico gli impedì di vincere la gara nonostante fosse in 3° posizione e in lotta per la vittoria.

Danny Hulme

  • Partenze F1: 112
  • Campionati F1: 1 (1967)
  • Partecipazioni Indy 500: 4 (1967,’68,’70,’61)
  • Vittorie Indy 500: 0

Denny Hulme

Denny ‘The Bear’ Hulme partecipò all sua prima 500 miglia di Indianapolis nel 1967, lo stesso anno in cui vinse il suo unico titolo mondiale in Formula 1 ottenendo il suo miglior piazzamento, ovvero un 4° posto.

4° posto che ottenne anche l’anno successivo nel 1968, ma non nel 1969 dove si ritirò dalla corsa.

Nel 1970 a causa di un incidente durante le qualifiche fu costretto a saltare la gara dopo delle ustioni subite alle mani, mentre la sua ultima partecipazione ci fu nel 1971 dove ottenendo la sua miglior qualifica (4° posto) ma anche in quell’occasione fu costretto al ritiro.

Jochen Rindt

  • Partenze F1: 61
  • Campionati F1: 1 (1970)
  • Partecipazioni Indy 500: 1 (1968)
  • Vittorie Indy 500: 0

Jochen Rindt

L’unico campione del mondo postumo della Formula 1 durante i suoi primi anni nella serie provo a farsi strada anche in altre gare storiche.

Molti si ricordano la sua vittoria alla 24 Ore di Le Mans nel 1965, ma due anni dopo provò a vincere il secondo ‘punto’ della Triple Crown (il GP di Monaco lo vinse solo nel 1970) provando il successo nella Indy 500.

L’unica parola che di può utilizzare per l’esperienza oltreoceano di Rindt è Sfortuna.

Il pilota austriaco nel 1967 fu costretto al ritiro dopo metà gara, mentre nell’anno successivo dopo soli 5 dei 200 giri previsti.

Ancora peggio andò nel 1969 dove non riuscì neanche a qualificarsi per la gara.

Nel 2014 Heinz Prüller in un intervista che Rindt parlando della 500 miglia di Indianapolis disse: “A Indianapolis mi sento sempre come se stessi andando al mio funerale”.

Rindt vinse il mondiale di Formula 1 nel 1970, purtroppo dopo il tragico incidente che gli costò la vita a Monza nel GP d’Italia.

 

Mario Andretti

  • Partenze F1: 128
  • Campionati F1: 1 (1978)
  • Partecipazioni Indy 500: 29 (1965-1978, 1980-1994)
  • Vittorie Indy 500: 1 (1969)

Mario Andretti

Il grande Mario Andretti partecipò alla Indy 500 quasi ininterrottamente dal 1965 al 1994 ad eccezione solamente del 1979, e durante la sua quinta partecipazione riuscì a vincere e a bere il famoso latte di Indianapolis.

Dopo la vittoria del mondiale di Formula 1 nel 1978 riprovò a bissare il successo del 1969 arrivando più volte ad ottenere la vittoria.

Da segnalare gli eventi accaduti nel 1981 dove il vincitore Bobby Unser fu penalizzato per aver sorpassato sotto regime di bandiera gialla, ‘regalando’ così la vittoria ad Andretti, ma 4 mesi dopo la vittoria fu riassegnata a Unser.

Nell 1985 fu ‘vittima’ dell’iconico Spin And Win di Danny Sullivan e nel 1987 fu costretto al ritiro a 23 giri dalla fine dopo aver letteralmente dominato tutte le sessioni (gara compresa).

 

Emerson Fittipaldi

  • Partenze F1: 149
  • Campionati F1: 2 (1972, 1974)
  • Partecipazioni Indy 500: 11 (1984-1995)
  • Vittorie Indy 500: 2 (1989, 1993)

Emerson Fittipaldi

Emerson Fittipaldi dopo il ritiro dalla Formula 1 (dove ha conquistato 2 titoli mondiali) del 1980 non è riuscito a stare lontano dal mondo delle corse, e infatti nel 1984 tentò la fortuna in America entrando nel campionato Champ Car.

La sua ‘seconda vita’ sportiva negli USA fu piena di successi, sopratutto nel 1989 dove vinse per la prima volta la 500 miglia di Indianapolis e il campionato, mentre nel 1993 ottenne il suo secondo successo della Indy 500.

Successo del 1993, che è decisamente il più ricordato non tanto per la prestazione in pista ma per il fatto che Fittipaldi bevve succo d’arancia al posto del tradizionale latte (per motivi di sponsor), scatenando le polemiche dei fan.

Nelson Piquet

  • Partenze F1: 207
  • Campionati F1: 3 (1981, 1983, 1987)
  • Partecipazioni Indy 500: 1 (1993)
  • Vittorie Indy 500: 0

Nelson Piquet

Il tre volte campione del mondo di Formula 1 Nelson Piquet dopo il ritiro del 1991 si accordò con il team Menard per gareggiare con una Lola a motore Buick per partecipare al campionato IndyCar l’anno successivo.

Purtroppo durante le prove della Indy 500 del 1992 perse il controllo della vettura e sbatté in maniera violentissima contro il muretto, subendo gravi ferite alle gambe. Il recupero fu lentissimo, ma il brasiliano ritentò l’avventura a Indianapolis nel 1994 ma si ritrò dopo pochi giri a causa di un problema al motore.

 

Nigel Mansell

  • Partenze F1: 187
  • Campionati F1: 1 (1992)
  • Partecipazioni Indy 500: 2 (1993,’94)
  • Vittorie Indy 500: 0

Nigel Mansell

Il leone d’Inghilterra nel 1993 si è aggiunto a colleghi Nelson Piquet, Mario Andretti, Emerson Fittipaldi nella lista dei campioni del mondo di F1 che hanno preso parte alla Indy 500.

Dopo l’abbandono della Formula 1 Mansell shockò tutti vincendo al debutto in IndyCar e guidò brillantemente all’Indianapolis Motor speedway fino ad essere testa a 15 giri dal traguardo, ma fu superato da Fittipaldi nella ripartenza e concluse in 3° posizione.

Mansell ci provò anche nel 1994 ma fu eliminato in un incidente dietro la safety car.

Jaques Villeneuve

  • Partenze F1: 163
  • Campionati F1: 1 (1997)
  • Partecipazioni Indy 500: 3 (1994, ’95, 2014)
  • Vittorie Indy 500: 1 (1995)

Jaques Villeneuve

Jaques Villeneuve prima del debutto in Formula 1 partecipò per due stagioni al campionato Champ Car sorprendendo tutti nel 1994 e nel 1995.

Già al suo anno di debutto Villeneuve ha concluso in seconda posizione la 500 miglia di Indianapolis per poi vincerla l’anno successivo (anno in cui vinse il campionato).

Dopo queste due esperienze andò in Formula 1 e (come in America) riuscì a vincere il mondiale solo al suo secondo anno.

Villeneuve poi ci riprovò nel 2014 e dopo essersi qualificato 27° fece una gara accorta si classificò al 14° posto, nello stesso giro del vincitore.

Fernando Alonso

  • Partenze F1: 339+
  • Campionati F1: 2 (2005, 2006)
  • Partecipazioni Indy 500: 2 (2017, 2020)
  • Vittorie Indy 500: 0

Fernando Alonso

Fernando Alonso è l’ultimo pilota ad aver vinto almeno un mondiale di Formula 1 e ad aver corso la storica 500 miglia di Indianapolis.

Il primo tentativo lo fece nel 2017 dove, rinunciando al Gran Premio di Monaco, si mise al volante della McLaren del team Andretti, sorprendendo tutti (o quasi) con il suo piazzamento in seconda fila nelle qualifiche.

La gara del pilota asturiano fu sempre fatta in Top 10 dove al 101° giro riuscì anche a percorrere qualche tornata in testa fino a quando il suo motore lo abbandono e lo costrinse al ritiro.

Alonso ci riprovo in due occasioni: la prima nel 2019 dove non riuscì a qualificarsi mentre la seconda nel 2020 ma fu protagonista di una gara anonima concludendo in 21° posizione.

 

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2 Commenti
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