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Qatar 2022: curiosità e statistiche sul mondiale

Riccardo Aruanno
Riccardo Aruanno
7 minuti di lettura
Qatar 2022: curiosità e statistiche sul mondiale

Qatar 2022, statistiche e curiosità sul primo mondiale invernale della storia. Scopri dati unici con noi.

Si è dunque concluso, con la vittoria dell’Argentina, il mondiale 2022. Ed è entrato a far parte della “grande raccolta” dei più importanti eventi sportivi di livello mondiale.

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Nell’atto conclusivo del torneo si sono affrontate l’Argentina e la Francia. La finalissima si è disputata presso lo stadio Iconico di Luisal, nella giornata domenica 18 dicembre.

Dopo concitate fasi di gioco e rocamboleschi cambi di risultato, sul tetto del mondo è salita l’Albiceleste capeggiata da Lionel Messi.

La vittoria è arrivata ai calci di rigore, con il punteggio finale di 4-2.

Il terzo e quarto posto, invece, sono stati rispettivamente conquistati da Croazia e Marocco.

Top e Flop di Qatar 2022

Questo insolito mondiale del Qatar 2022, giocato nei mesi autunnali, ha visto numerose sfide nelle sfide. Su tutte ha primeggiato l’eterno dualismo fra Leo Messi e Cristiano Ronaldo.

Entrambi avevano largamente annunciato come Qatar 2022 sarebbe stata la loro ultima occasione. L’ultimo mondiale con le rispettive nazionali.

Scopriamo i top e flop di questo Qatar 2022:

TOP

  1. Lionel Messi: ha traghettato l’Argentina alla coppa, riscrivendo ulteriormente la storia di questo sport. Prendendo in spalla i compagni e conducendoli alla vittoria, non solo con la tecnica.
  2. Regragui e il suo Marocco: Il Marocco ha sconfitto alcune delle candidate alla vittoria finale come tra cui il Belgio, la Spagna e il Portogallo. E’ stato un trionfo della coralità, guidato dalle stelle di  Ziyech e Hakimi. “I Leoni dell’Atlante” sono stati capaci di raggiungere la semifinale mondiale, risultando la prima nazionale africana a raggiungere un così alto piazzamento.
  3. I samurai Giapponesi: Un altro grande risultato è stato raggiunto dal Giappone. I nipponici hanno concluso il loro girone in testa, chiudendo davanti, proprio, a Spagna e Germania, ed eliminando de facto quest’ultima. Un’impresa difficilmente pronosticabile.

FLOP

  1. Cristiano Ronaldo: è arrivato in Qatar nel pieno della bufera con il club di appartenenza, il Manchester United e ha proseguito con i litigi anche in nazionale. Nonostante abbia dato il proprio contributo, ha terminato la propria esperienza con il Portogallo dalla panchina, subentrando solo a partita in corso e consegnando alla storia la propria immagine di uomo e campione in lacrime.
  2. Il Portogallo: di CR7 abbiamo già parlato, ma la nazionale è passata da candidata alla vittoria finale alla sconfitta con la grande sorpresa del mondiale. Il Marocco non ha perdonato le incertezze difensive dei lusitani.
  3. Germani e Spagna: uscite anzitempo, i primi senza un vero gioco e con una generazione che è solo lontana parente di quella che vinse il mondiale. I secondi, invece, troppo leziosi e non molto concludenti. Rimandati al 2026.
  4. Il Brasile di Neymar: L’altra grande squadra esclusa rimane il Brasile, la nazionale verdeoro è stata eliminata dalla Croazia. I Brasiliani fino a quel momento avevano dato l’impressione di poter arrivare alla fine del torneo. Purtroppo, i rigoristi, non sono stati all’altezza del loro nome.

 

 

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Qatar 2022 fra euforia e proteste, un mondiale spettacolare

Qatar 2022 è stata la prima edizione disputata in un paese del Medio Oriente e appartenente al mondo arabo. Tale scelta ha portato a numerose controversie e polemiche, intrecciando lo sport con la politica e i diritti umani-sociali.

I diritti della persona sono invalicabili, questo pensa e propaganda, giustamente,  il mondo occidentale. Tuttavia i fondi e le autorità qatariote hanno sborsato cifre astronomiche affinché potessero rendersi vetrina di un tale evento. Aspetto ben noto alla FIFA e a tutti gli organi preposti, attaccati da più parti per aver chiuso entrambi gli occhi su più aspetti.

Il Calcio non può più scindere più da tali fondi, ma non è il solo sport a stringere affari con paesi poco “democratici”, nonostante esso sia il più martoriato.

Sul rettangolo di gioco, la Germania si è fatta portavoce di uno dei più grandi gesti di protesta. I giocatori, schierati per la foto di rito, hanno mimato il gesto del bavaglio sfidando la FIFA e le autorità, ree di aver obbligato le nazionali a non poter manifestare liberamente le proprie idee.

Nonostante questo contesto non facile, le stelle del calcio mondiale hanno continuato a fare il proprio compito, intrattenendo milioni di appassionati in tutto il globo.

Il mondiale del futuro

Ma è stato, questo Qatar 2022, allo stesso tempo il mondiale dell’individualismo, come per Mbappé e tanti altri giovani pronti, definitivamente, a prendersi la scena del panorama calcistico.

Ma tanto altro ancora è successo…

La durezza dello scontro fra Argentina e Olanda, con “botte” e scene non proprio affini al Fair Play, quasi a voler ricordare la tensione che si vive in determinati momenti.

Il gol, in acrobazia, del brasiliano Richarlison e ancora mille azioni degne di uno spettacolo internazionale.

Non è mancato proprio nulla, basti pensare alla diatriba Messi vs Canelo Alvarez, con le minacce prima e dopo le scuse del pugile messicano.

Una Kermesse ricca di emozioni e controversie che, piombata al principio dell’inverno, ha saputo appassionare tantissimi i tifosi in ogni angolo del mondo, con la speranza che possa aver avvicinato due mondi ancora lontani come quello Arabo e quello occidentale.

 

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