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Il CIO minaccia la IBA per il rinnovo con Gazprom

Pasquale Basile
Pasquale Basile
3 minuti di lettura
Il CIO minaccia la IBA per il rinnovo con Gazprom

Il CIO ha rilasciato un comunicato in merito al rinnovo di Gazprom come partner della IBA, la federazione che cura il pugilato a livello olimpico.

Nella nota, il Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato che la federazione è strettamente legata all’ente statale ed è manipolata dallo stato russo.

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Tutto ciò potrebbe portare all’esclusione del pugilato tra le discipline delle Olimpiadi di Parigi 2024.

 

Il CIO minaccia la IBA per il rinnovo della partnership con Gazprom

Il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, ha rilasciato una nota dove al centro della polemica c’è il rinnovo della partnership della IBA, la federazione che cura la giurisdizione del pugilato per le Olimpiadi, con l’ente statale russo Gazprom, azienda attiva nel settore energetico-minerario.

Nel comunicato si parla addirittura di escludere la disciplina dall’albo degli sport che saranno presenti a Parigi 2024, la prossima edizione delle Olimpiadi estive.

L’annuncio di questo accordo conferma che l’IBA continuerà a dipendere da una società ampiamente controllata dal governo russo. Il recente Congresso della IBA ha dimostrato ancora una volta che la federazione stessa non ha un vero interesse per lo sport del pugilato e per i pugili, ma è interessata solo al proprio potere. È anche diventato chiaro che l’IBA vuole distrarre dai propri gravi problemi di governance.

Non c’è la volontà di capire i veri problemi, anzi: l’estensione del contratto di sponsorizzazione con Gazprom come unico main sponsor dell’IBA rafforza le preoccupazioni, che il CIO ha espresso più e più volte dal 2019. Il CIO dovrà tenere conto di tutto ciò quando prenderà ulteriori decisioni, che potrebbero includere la cancellazione del pugilato dai Giochi Olimpici di Parigi 2024“, è quanto si legge nel comunicato diffuso dall’organizzazione olimpica.

Da molto tempo la boxe olimpica è messa sotto accusa tra problemi di corruzione, come a Rio 2016, quando alcuni giudici di gara e arbitri furono mandati a casa a manifestazione in corso, portando alla creazione di una task force per Tokyo 2020 per evitare ulteriori problemi, e problemi di governance, mentre nel frattempo si è a più riprese minacciato di togliere il pugilato dalle discipline olimpiche.

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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