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Arianna Fontana pronta alla rottura con la FISG

Pasquale Basile
Pasquale Basile
5 minuti di lettura
Arianna Fontana pronta alla rottura con la FISG

Arianna Fontana ha parlato in uno sfogo sui social dell’ormai fiducia persa nel coaching staff della FISG, la federazione delle discipline invernali su ghiaccio.

La plurimedagliata dello Short Track, nonché una delle atlete più vincenti del panorama sportivo italiano, starebbe pensando di cambiare base e nazionalità per in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026, ma la federazione non è d’accordo con le idee della pattinatrice lombarda.

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La Federghiaccio ha risposto alle parole della campionessa valtellinese con un comunicato diffuso nel pomeriggio, dove è stata proposta una somma di denaro per allenamento e preparazione in vista delle prossime gare.

 

Arianna Fontana non intende avere più a che fare con la FISG: Diventerà statunitense?

Da molti anni esiste una frattura tra Arianna Fontana, una delle pattinatrici più vincenti di sempre nel panorama italiano, e la FISG, la federazione delle discipline invernali su ghiaccio.

La valtellinese ha parlato in uno sfogo dal suo profilo Instagram di un aggiornamento sulla sua situazione con la Federghiaccio, con l’intenzione di voler allenarsi da sola in futuro, o addirittura quella di cambiare la nazionalità per passare a competere con gli Stati Uniti, paese d’origine dell’allenatore e marito Anthony Lobello:

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho aggiornato sui problemi che ho dovuto e devo affrontare. Purtroppo non ci sono state comunicazioni costruttive sulla mia partecipazione ai Giochi Olimpici del 2026 da parte della FISG dopo che, dall’aprile scorso, ci sono state ammissioni, da parte del presidente della FISG, di errori commessi e fatto promesse che non sono mai state mantenute. Lo staff rimane, in parte, quello che ha permesso ad atleti di prendermi di mira durante gli allenamenti e questo non è accettabile.

La strada davanti a me non è facile, ma so che non tollererò più che il personale tecnico e federale prenda decisioni per isolarmi senza assumersi la responsabilità di queste decisioni.

Alla base della nostra società c’è il senso di responsabilità nei confronti delle proprie azioni e parole. Non vedo perché dovrebbe essere diverso nello sport. Negare e non affrontare i problemi ha solo creato più problemi e so che non posso avere quel tipo di persone o problemi intorno a me se decidessi di continuare.

Questo non è mai stato un “anno sabbatico”, non ho gareggiato perché non posso giustificare di gareggiare per una federazione che condona comportamenti e decisioni dannose nei miei confronti. Finché quelle decisioni e azioni saranno approvate, non tornerò e se dovessi decidere di competere in futuro, il mio percorso sarà completamente separato da quello che il direttore tecnico e il suo staff hanno pianificato per il gruppo italiano.

In quel caso, mi dispiacerà non allenarmi con il resto degli atleti italiani, ma la mia fiducia nello staff tecnico e federale è irrecuperabile. Ho davanti a me decisioni importanti da prendere e tutte le carte sono sul tavolo, anche quelle che pensavo non avrei mai preso in considerazione“.

La FISG ha risposto alle parole dichiarate da Arianna Fontana, definendosi stupita e rammaricata dalle sue dichiarazioni fatte su Instagram proponendo addirittura di farsi carico delle spese di allenamento e preparazione, una somma complessiva di 200 Mila Euro, purtroppo rifiutata dalla pattinatrice, che ha ormai tagliato ogni rapporto con l’organismo.

La federazione ha concluso affermando che non tollererà ulteriori accuse e intimidazioni da parte di Arianna Fontana, dato l’impegno di mettere al primo posto un intero movimento, e non gli interessi di una singola persona.

In mezzo a una questione spinosa come quella che riguarda Arianna Fontana con la FISG si sono messi in mezzo anche Andrea Abodi, Ministro dello Sport, e Giovanni Malagò, presidente del CONI, che sono disposti a risolvere la disputa che si è creata nonostante le intenzioni dell’atleta di lasciare per poter pattinare altrove.

 

 

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22 anni, da Napoli. parlo di sport perché sono un grande appassionato e sicuramente son più bravo a scriverne che a praticarli. Chi lo dice a tutti gli altri che non esistono solo Brady e Jordan?
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