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Intervista a Francesco Gritti: Tra NASCAR ed eSports

Il telecronista della NASCAR si racconta a TSOS

Intervista a Francesco Gritti: Il giovane telecronista ed eCaster si è raccontato ai nostri microfoni parlando della NASCAR dell’anno scorso, della Next-Gen e di tutto quello che concerne l’universo delle stock car americane.

Francesco Gritti ha commentato, insieme con Simone Longo, le gesta dei piloti della NASCAR Cup Series su SI Motori nella stagione 2021, che ha trovato in Kyle Larson il suo campione.

La nuova stagione della NASCAR inizierà con la Busch Clash, in programma il 6 Febbraio al Memorial Coliseum di Los Angeles, che aprirà il passo verso la Daytona 500 del 20 Febbraio.

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Intervista a Francesco Gritti: le sue risposte

Quale bilancio si può trarre dalla stagione conclusa lo scorso Novembre?

Francesco Gritti: “La stagione scorsa è stata estremamente combattuta. Ci sono stati tanti piloti talentuosissimi a giocarsi il titolo. In Cup Series la lotta tra Larson e Hamlin, gli unici due veri avversari al titolo (a mio parere) è stata avvincente grazie alla loro guida ed esperienza diversa. Sono contento abbia vinto Larson e abbia riscattato una carriera.

In Xfinity si è visto molto, ma il migliore è stato senza dubbio Cindric. Hemric sfortunato ma nel finale il karma ha ripagato, anche se, se avesse corso la stagione completa, il migliore sarebbe stato Gibbs.

La Truck bella quanto caotica: Rhodes se l’è meritata almeno quanto avrebbero dovuto Nemechek e Creed, ma nell’imprevedibilità massima della serie non ci si può aspettare un vero vincitore. La stagione è stata incredibile ed è stato un onore commentarla.”

Cosa ci si può aspettare dalle vetture della Next Gen?

Francesco Gritti: La Next Gen è creata per fare rimanere la NASCAR al passo coi tempi. Il pubblico in madrepatria è in costante calo e l’unico modo è cercare nuovi fan con gare più avvincenti. Lo sport si sta reinventando da capo, come in una nuova era.

Mi aspetto molto da queste vetture per le novità tecniche e, soprattutto, l’abbandono dei pacchetti (scelta intollerabile in una serie moderna). L’aumento degli stradali degli ultimi anni è una conseguenza delle esigenze del pubblico, stanco degli ovali da un miglio e mezzo.

Per me, almeno inizialmente, non aumenterà lo spettacolo, ma in un secondo momento le gare potranno essere più avvincenti, soprattutto nei road courses. L’unica criticità è la carenza di sponsor, che sarà accentuata ancora di più dalle nuove livree e il numero posto in avanti, non sempre bello all’occhio.”

Chi potrebbero essere i piloti favoriti per la prossima stagione?

Francesco Gritti: In Cup il titolo sarà in mano a uno dei giovani. I nomi possibili sono tanti ed è impossibile predire ora il risultato finale. William Byron, Christopher Bell e Austin Cindric sono piloti molto validi e nella nuova stagione potranno davvero dimostrare il loro talento. Austin Cindric è uno dei talenti più puri delle stock car moderne, potrebbe anche battere il record di vittorie da rookie di Jimmie Johnson.

Della vecchia guardia mi sento di escludere piloti come Keselowski o Truex Jr. Non mi sembrano adatti alle nuove vetture. Kyle Busch e Hamlin potrebbero essere delle gradevoli sorprese, così come Larson o Elliott. Potrei sbagliarmi completamente: la stagione deve iniziare e i risultati dei test non rispecchiano le vere capacità dei piloti.

Il 2021 è stato l’anno di Kyle Larson: Riuscirà a ripetersi?

Francesco Gritti: Domanda difficile. Larson ha vinto tantissime gare per due motivi: la Gen 6 e il team. Quest’anno ha avuto la macchina migliore del team migliore ed è riuscito a gestire al meglio una stagione, con tante vittorie e un’energia nel finale che in pochi potevano prevedere. L’anno prossimo potrà difendere il titolo come rimanere nelle fasi iniziali dei playoff. Si è sagomato un’auto addosso, ora bisognerà capire se nel 2022 la Next Gen si sagomerà ancora a lui

Riuscirà Kyel Larson a ripetersi nel 2022?
Riuscirà Kyel Larson a ripetersi nel 2022?

Sono stati molti i movimenti di mercato in questi mesi. Oltre all’approdo di Keselowski in Roush-Fenway c’è stato quello di Kurt Busch alla corte di Denny Hamlin e Michael Jordan. Quanto possono influire questi cambi di scuderia alle loro carriere?

Francesco Gritti: Busch oramai è al capolinea. Il 2022 può essere l’ultimo anno e lo vuole passare in un posto dove è benvenuto ed utile. Nei nuovi team bisogna cercare piloti come lui per permettere un miglioramento di performance nel lungo periodo. Keselowski farà di tutto per permettere al team di recuperare competitività, ma non mi aspetto vittorie nella nuova stagione.

Anche per Brad sarà l’ultimo cambio di casacca: nel 2025 me lo aspetto in cravatta e non nell’abitacolo. Sicuramente si toglieranno entrambi molti sfizi, regalando esperienza e abilità, ma l’età avanza e l’arrivo di nuovi piloti li porterà presto al ritiro. Nessuno dei due dovrebbe avere dei rimpianti.”

Con l’arrivo della Next Gen in NASCAR, le tre case automobilistiche si sono dovute reinventare e si parla di un approdo di Dodge e Honda nel 2023. Tutto ciò potrebbe avvenire?

Francesco Gritti: Dodge e Honda sono speculazioni e parole. Guardando gli interessi e gli introiti dei due gruppi automobilistici a cui appartengono i marchi non penso a dei grossi vantaggi. Dodge è un marchio che si sta riprendendo dopo essere quasi morto una decina di anni fa e Honda potrebbe riaprire una rivalità con Toyota. Ripeto, sono belle parole, ma di concreto c’è poco adesso come adesso. Magari nei prossimi anni ci sarà più possibilità, ma mi aspetto un 2023 con ancora i tre marchi degli ultimi anni“.

La NASCAR è una delle tante serie del motorsport che segui. Come ti sei innamorato di questa serie e chi sono i piloti che ti hanno fatto appassionare al mondo delle stock car?

Francesco Gritti: Premetto che la Nascar non è mai stata il mio interesse principale, ma nel tempo sono arrivato a innamorarmene. Ho cominciato a seguirla per caso, guardando clip su YouTube di incidenti e battaglie. Poi ho preso per caso Nascar Heat 5 e con il gioco è stato amore a prima vista. Ho cominciato a seguirla e innamorarmi delle battaglie e della storia.

Fa sorridere il fatto che abbia cominciato a guardare le gare complete nel 2020 e poche settimane dopo mi sono ritrovato in cabina. Il mio pilota preferito è Kyle Busch, il migliore della storia, ma sono anche fan di Hamlin, Larson, Truex Jr e Jimmie Johnson. Ci sono anche piloti che non mi stanno estremamente simpatici, ma non è questa la domanda a cui devo rispondere”.

Gestisci un progetto chiamato Campionati Franz dove gli utenti partecipano alle leghe e corrono sui vari giochi dedicati al mondo delle due e delle quattro ruote. Come è iniziata e come si sviluppa l’idea?

Francesco Gritti: Questa come la sai? Comunque sì, lo gestisco dal luglio 2018 e mi impegno molto per portarlo. L’idea è nata per noia durante la mia prima superiore. Volevo fare qualcosa di diverso nel mondo del simracing e dopo quasi 4 anni posso dire di avercela fatta, portando gare di livello dove piloti di tutte le età possono divertirsi combattendo in campionati diversi. Io sono nato come pilota e rimango pilota, ma ho cominciato a fare il commentatore per caso (per necessità più che altro). Senza Campionati Franz non sarei qui a fare questa intervista per tutte le motivazioni e le esperienze che mi ha permesso di fare, tra cui quella al commento della Nascar nel 2021“.

Sei entrato a far parte del team di SI Motori insieme con Simone Longo a campionato in corso. Come è stata la tua esperienza?

Francesco Gritti:”Magica. In tutti i sensi. Ho cominciato a Pocono e quando ho potuto ho sempre dato il massimo in cabina. La qualità della trasmissione è migliorata mano a mano con il tempo, così come la mia conoscenza e anche la mia fluidità. È stata un’esperienza positiva e continuerà ad esserlo.

Che tu ci creda o no, ho conosciuto Simone con Campionati Franz. Siamo stati acerrimi rivali in pista e ottimi amici fuori, tanto da permetterci di commentare assieme il finale di stagione di Phoenix. Potrei stare infinite ore a raccontare aneddoti dalla cabina di commento. Ogni gara ha avuto la sua particolarità, soprattutto quella commentata con Simone”

Il destino della NASCAR in TV nel nostro paese è ancora incerto. Non è ancora sicuro se SIMotori continuerà a trasmettere la NASCAR dopo l’acquisizione dei diritti da parte di Mola TV (ex Como TV). Come andrà a finire questa faccenda?

Francesco Gritti: Non posso dire nulla. Non lo posso dire anche perché non sono dentro la gestione della faccenda. In ogni caso stiamo vedendo cosa si potrà portare. Non vedo l’ora che comincino le gare. Ne saprete di più nelle prossime settimane“.

 

Ringraziamo ancora Francesco Gritti per il tempo che ci ha concesso nell’attesa per l’inizio della nuova stagione NASCAR, il 6 Febbraio, al Memorial Coliseum di Los Angeles.

 

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1 Commento
  1. […] di Simone Longo, giovane eCaster appassionato che ha debuttato in TV commentando, insieme con Francesco Gritti, la serie maggiore delle stock car in America sul canale del digitale terrestre appartenente a […]

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