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Porsche poteva fare altri due giri nella 24 ore di Daytona

Porsche poteva fare altri due giri nella 24 ore di Daytona

Porsche, secondo quanto riferito da alcuni dei suoi membri, avrebbe potuto fare altri due giri oltre il termine della gara per il carburante che aveva in serbatoio.

Un caso quanto avvenuto durante la 24 ore di Daytona, dove per il team Porsche era preoccupata la situazione durante la gara per quel che riguarda il carburante, ma tutto si è risolto per il meglio.

È successo di tutto nella gara della scorsa settimana, con la bandiera a scacchi sventolata, per errore, con un turno di anticipo.

Il team però non si era fatta trovare impreparata nonostante lo spavento avuto.

Vediamo nella fattispecie cos’è accaduto nel Team Porsche.

Porsche aveva abbastanza carburante nella 24 ore di Daytona?

Porsche ha resistito malgrado lo spavento avuto nel corso della 24 ore di Daytona.

La Porsche vincitrice della gara valevole per l’inizio del campionato IMSA aveva altro carburante per correre per altri due giri oltre la fine della prematura gara finita con un giro di anticipo.

Inusuale l’errore commesso dagli arbitri nello sventolamento della bandiera a scacchi, sventolata al giro 791 invece del 792.

L’errore tuttavia non ha influito sull’esito della gara, vinta dai piloti della Porsche Penske Motorsport, anche se la vettura aveva poco carburante alla finestra dell’ultimo pit-stop.

Raul Padros, ingegnere che si è occupato della vettura, ha spiegato che la vettura era stata progettata per 793 giri, due in più di quelli realmente terminati:

“Stavamo programmando che la gara sarebbe arrivata al giro 793, quello è il numero di giri che avevamo preso come riferimento.

Daytona è una gara a cronometro, quindi il ritmo cambia il numero di giri che può fare la macchina, ed oscillava tra i 792 e i 793″.

Insomma, sospiro di sollievo per tutto il team che si è visto vittorioso al termine di una gara estenuante.