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Porsche: saltata la trattativa con Red Bull

Giacomo Della Vecchia
4 minuti di lettura
Porsche: saltata la trattativa con Red Bull

Porsche ha ufficialmente abbandonato la trattative per entrare in F1 nel 2026 al fianco della Red Bull. L’annuncio è stato dato questa mattina dalla casa tedesca che, al fronte di un annuncio che tardava ad arrivare, ha deciso di interrompere ogni trattativa con il Team inglese di fatto compromettendo l’ingresso del Gruppo Volkswagen nella F1. Sembrerebbe che alla Red Bull non sia andata giù la scelta di Porsche di acquistare il 50% del Team con lo smantellamento di gran parte del Team in favore dei suoi uomini.

Porsche, stando ad alcuni rumors, voleva mettere sotto contratto Andreas Seidl, attuale Team Principal della McLaren, liberando di fatto Christian Horner; inoltre, la casa tedesca avrebbe chiesto anche un pilota tedesco con il primo nome che sarebbe potuto essere Mick Schumacher nonostante la titubanza di Helmut Marko che non ha mai nascosto l’interesse per Colton Herta. Per il Gruppo Volkswagen rimane quindi la sola Audi che, dal 2026, fornirà la Power Unit alla Sauber.

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Porsche: il comunicato sulla trattativa con Red Bull

Attraverso un comunicato ufficiale rilasciato nella mattinata di oggi, Porsche ha dichiarato: “Nel corso degli ultimi mesi, Porsche e Red Bull sono stati in contatto per l’ingresso nella F1 nel 2026; entrambe le compagnie sono giunte alla conclusione che questa trattativa non può continuare. Le premesse per la partnership era molto allettanti ed avrebbero fornito a Red Bull non solo un nuovo motore ma anche un Team, ma questo obiettivo non può essere raggiunto al momento; Porsche rimane comunque interessata all’ingresso in F1 e pertanto continuerà a monitorare la situazione.”

Alla base del mancato accordo tra Porsche e Red Bull ci sarebbe quindi la voglia di Porsche di prendersi il 50% di un Team che l’anno scorso ha portato il Titolo Piloti a Max Verstappen mentre in questa stagione è saldamente in testa alla Classifica Costruttori. Lo stesso Christian Horner aveva parlato dell’importanza dell’indipendenza di alcuni Team, di fatto allontanando Porsche.

Christian Horner, dopo il GP Olanda 2022, aveva dichiarato: “La scuderia per Red Bull rappresenta il più grande mezzo di marketing, perchè dovrebbe rinunciarci? Stiamo lavorando per il 2026 a ritmi serrati, abbiamo reclutato i migliori tecnici ed ingegneri in Red Bull Powertrains, abbiamo costruito una fabbrica in 55 giorni ed abbiamo anche acceso al banco prova il nostro primo motore interamente costruito in casa; stiamo crescendo in maniera indipendente dagli altri, se arrivasse un partner solido saremmo sicuramente contenti ma in questo momento ci troviamo bene anche da soli.”

Non tutto, però, sembra perduto. Porsche, come detto nel comunicato ufficiale, starebbe valutando altre opzioni mentre Audi entrerà ufficialmente nel 2026, parzializzando la delusione del Gruppo Volkswagen; inoltre, Stefano Domenicali aveva aperto alla possibilità di altri costruttori in F1 qualora l’accordo tra la casa tedesca e Red Bull fosse saltato.

 

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