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Padel Italian Tour: sta cambiando qualcosa…

Cosa c'è nel futuro del Padel italiano?

Il Padel Italian Tour di Bologna, nella sua prima edizione, con ben 7.000 euro di montepremi è destinato a rimanere uno degli eventi più ricchi del 2021 e un punto di svolta interessante.

Dopo un 2020 con gran poca storia, segnato dal dominio incontrastato delle coppie Cremona/Capitani nel maschile e Pappacena/Sussarello nel femminile, nel Padel di casa nostra qualcosa sta cambiando. O almeno sembra terminato il lunghissimo inseguimento di Lorenzo Di Giovanni e Riccardo Sinicropi, che torneo dopo torneo hanno lentamente colmato il gap nei confronti della coppia numero uno d’Italia, imparando da ogni sconfitta.

Battevano tutti e non Cremona/Capitani, ma non si sono arresi e negli ultimi match hanno finalmente individuato la ricetta giusta, applicata per due domeniche di fila. Prima li hanno battuti in finale nell’ Open LPR del Pianeta Padel di Piacenza, dove i numero uno avevano però alle spalle una settimana impegnativa per la trasferta al Fip Star di Dubai, mentre sette giorni più tardi hanno fatto il bis – sempre in finale – nella prima edizione del Padel Italian Tour di Bologna 2021.

Padel Italian Tour: ottime notizie in vista dell’Europeo di Marbella

Anche in virtù del prize money quello ospitato dal Tennis e Padel Corticella, il Padel Italian Tour di Bologna 2021 era uno degli eventi più ambiti di questa prima metà di stagione, e i più forti si sono rivelati ancora il 30enne nato a Genova e il 33enne abruzzese, di nuovo a segno per 6-4 3-6 7-5, esattamente come la settimana precedente. È stata una finale decisa da pochissimi punti, gli stessi che fino a qualche settimana facevano sempre la differenza a favore di Cremona/Capitani. Ora, invece, il trend sembra essersi invertito e per lo sviluppo del padel tricolore è una buona notizia.

Non tanto per il potenziale cambio al vertice, quanto perché giocare sempre per il secondo posto non era esattamente il modo ideale per favorire la crescita del movimento, e rischiava di diventare un limite per tutti. Ora, invece, si è capito che anche i migliori non sono più imbattibili e che devono combattere per restare al vertice, quindi la competitività ne guadagnerà sicuramente. E anche nel momento ideale, a meno di due mesi dagli Europei di Marbella e nell’anno dei Mondiali in Qatar.

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